Morì schiacciato mentre lavorava. Richiesta di rinvio a giudizio per un settantanovenne di Roma accusato di omicidio colposo. Fissata l'udienza preliminare al 1° marzo per il titolare di una serie di concessionarie, tra le quali quella di Frosinone, dove lavorava il trentottenne di Supino, Christian Marchesini.
Il meccanico ha perso la vita il 14 gennaio dello scorso anno, rimasto schiacciato mentre sostituiva la gomma di un autoarticolato nel parcheggio del centro commerciale "Le sorgenti" a Frosinone. Le parti offese si sono rivolte agli avvocati Claudia Padovani, Stefano Di Pietro, Giuseppe Spaziani e Giampiero Vellucci.

La ricostruzione
Stando alla ricostruzione dei fatti, il meccanico era impegnato nella sostituzione di una gomma di un camion adibito al trasporto di bottiglie d'acqua, quando il cric ha ceduto schiacciandolo.
L'incidente è avvenuto un anno fa nel parcheggio del centro commerciale "Le sorgenti".
Immediata la chiamata ai soccorsi, ma per il supinese, purtroppo, non c'è stato nulla da fare. Sul posto, oltre al personale medico, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso, e agli agenti della polizia stradale, sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale dello Spresal, Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro.

La notizia della morte di Christian Marchesini destò tanto dolore e incredulità. Il trentottenne era molto conosciuto e stimato.
Indagato per omicidio colposo il titolare della concessionaria per cui lavorava il supinese.
L'imprenditore romano è stato accusato di imprudenza, negligenza, imperizia e violazione di legge per omessa vigilanza sull'attività di lavoro dei dipendenti e di violazione delle norme di buona tecnica.
Accusato di aver omesso di valutare i rischi relativi all'attività svolta dagli operai, tra cui Marchesini, con l'officina mobile nei casi di riparazioni al di fuori della sede operativa.
L'imprenditore capitolino dovrà ora comparire davanti al giudice il 1° marzo, nel tribunale di Frosinone.