Processo sui presunti finti poveri. Ieri pomeriggio sono stati ascoltati due testimoni, un percettore del sussidio in ordine alle modalità di erogazione del contributo e Marco Belli dell'associazione Free Monte, ascoltato nello specifico in merito alla vicenda che riguarderebbe una delle cittadine imputate. L'associazione Free Monte, ricordiamo, si è costituita parte civile nel processo.
Processo che vede sotto accusa l'ex sindaco di Monte San Giovanni Campano, Angelo Veronesi, il responsabile dei servizi sociali Paolo Nozori, l'assistente sociale Anna Abballe, nonché due cittadine. L'udienza è stata aggiornata al prossimo 11 aprile per ascoltare altri testi del pm.

I fatti
La storia che ha portato a processo l'ex primo cittadino di Monte San Giovanni Campano e altre quattro persone, risale al 2016. Diverse in quel periodo le sollecitazioni in Comune da parte di cittadini indigenti che non avevano ricevuto il contributo.
Nel 2016 la prima segnalazione, seguita da una denuncia agli uffici della Procura della Repubblica di Frosinone. Una vicenda, quindi, scoppiata proprio all'alba delle ultime elezioni per il rinnovo del consiglio comunale.

Partendo dall'atto di querela, nel quale erano stati indicati i vari capi di accusa rivolti ad amministratori e impiegati comunali, gli inquirenti avevano aperto un fascicolo, come atto dovuto, e avviato pertanto le indagini. L'allora sindaco e dipendenti, stando alle accuse, si sarebbero limitati a raccogliere le domande, compilandole al posto dei cittadini, senza alcuna istruttoria e disponendo mediante determina il pagamento delle somme (da 250 a 600 euro).
Centodiciotto le domande anomale, alcune delle quali recanti firme apocrife dei diretti interessati o falsi stati di disoccupazione. Agli "indigenti" sarebbe poi stato chiesto di votare per la lista "Impegno Comune".
Nel collegio difensivo compaiono gli avvocati Marco Maietta, Luigi Tozzi, Emiliano Caperna, Marco Moretta.
Parti civili gli avvocati Maria Luisa Ambroselli, Federica Nardoni e Silvio Bruni. Il comitato civico Free Monte resta parte civile nel processo penale.