Sui lavori di Pontrinio si infiamma la politica. «Premesso che è fondamentale portare a termine con i lavori la riqualificazione urbana degli spazi connettivi del popoloso quartiere di Pontrinio, non posso che prendere le distanze. Distanze dal becero modo di raccontare la storia di questo iter da parte di chi ha solo intenzione di raccattare consensi come il sindaco Luca Di Stefano, in perenne campagna elettorale, ed il consigliere regionale Loreto Marcelli, che, pensando di cavalcare l'onda di questa maggioranza, si rimangia tutto quanto espresso nel 2021, quando fu da me coinvolto per definire in Regione il procedimento di recupero dei fondi concessi all'Ater e da me devoluti per l'opera di riqualificazione di cui oggi si racconta questa storia piena di amnesie».

Ad intervenire, dopo la conferenza stampa di presentazione del progetto di Pontrinio, è l'ex sindaco Roberto De Donatis che chiama "smemorati" il sindaco ed il consigliere regionale ricordando loro che la convenzione con l'Ater per il recupero dei soldi l'ha firmata l'amministrazione da lui guidata.

«Continuano le frottole raccontate ai cittadini sorani –De Donatis ripercorre le tappe - Progetto appaltato dall'Ater nel 2013 di un ponte lamellare, presidente Ater Enzo Di Stefano. Lavori di fatto mai partiti per errori progettuali del ponte con necessità di varianti e aumenti di costi non sostenibili. Quando mi sono insediato come sindaco ho raggiunto, dopo lungo confronto, accordo con Ater, presidente Antonio Ciotoli, affinché chiudesse la partita con l'impresa ferma da anni per lavori che mai sarebbero continuati e devoluzione delle somme residue, di circa 350.000 euro, per un intervento di riqualificazione delle opere di urbanizzazione del popoloso quartiere di Pontrinio.

Aree a verde, arredo urbano, fontane panchine e lampioni della pubblica illuminazione. Mancava il tassello della Regione Lazio che doveva dare la propria autorizzazione; altro iter avviato con la collaborazione del consigliere regionale Marcelli, che oggi fatica a ricordare, con altre tre riunioni con tutte le difficoltà della pandemia ormai scoppiata. Servivano altri circa 45.000 euro di fondi comunali per portare le opere da realizzare ad un importo di circa 440.000 euro. Dopodiché arriva la nuova amministrazione e dopo più di un anno nuovo spot elettorale basato sul lavoro fatto da altri».