Indagata per omicidio stradale la cinquantenne di Amaseno alla guida dell'auto che venerdì scorso sulla Pontinia ha travolto e ucciso Christoph Seifriedsberger, 26 anni, atleta della nazionale di canottaggio austriaca in ritiro a Sabaudia.
La donna deve ora rispondere dell'accusa di omicidio stradale. Si tratta di un atto dovuto per espletare tutti gli accertamenti del caso e chiarire l'esatta dinamica dell'incidente che è avvenuto il giorno dell'Epifania, intorno alle 15.30, lungo la via Marittima II.
Ieri mattina nel tribunale di Latina c'è stato il conferimento dell'incarico per l'esame esterno. Esame che è stato eseguito nella stessa giornata. Si dovranno attendere ora sessanta giorni per la relazione.
La cinquantenne si è rivolta all'avvocato Marilena Colagiacomo. La difesa sta interloquendo con il pubblico ministero al fine di verificare l'esatta dinamica dell'incidente.

La tragedia
Il ventiseienne è deceduto venerdì pomeriggio mentre si stava allenando in sella alla sua bicicletta insieme ai suoi compagni di squadra.
Secondo una prima ricostruzione del tragico incidente, il giovane è stato travolto e ucciso intorno alle 15.30 lungo la via Marittima II da una Lancia Y che procedeva in senso contrario rispetto al senso di marcia del gruppo di atleti austriaci.

Al volante della vettura si trovava la cinquantenne di Amaseno che dopo il violento impatto è finita con l'auto fuori strada.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118, che tuttavia non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'atleta e i carabinieri di Sabaudia, raggiunti a stretto giro dai vigili del fuoco. I militari hanno chiuso la Marittima II e deviato il traffico per eseguire i rilievi di rito e per consentire il successivo recupero della salma, oltre che del mezzo finito al di là della carreggiata.