Daspo per due tifosi dopo la partita Frosinone - Palermo dello scorso settembre. La misura è stata disposta dal Questore per i sostenitori della squadra siciliana che durante la manifestazione sportiva avevano utilizzato materiale pirotecnico vietato dalla normativa.

In seguito ad accurati accertamenti svolti dai poliziotti della Digos della Questura di Frosinone, supportati dalle immagini in possesso degli operatori della polizia scientifica ed estrapolate dalle telecamere di videosorveglianza dell'impianto, sono stati  identificati i due tifosi del Palermo  che,  nel corso della gara, si sono resi  responsabili  dell'utilizzo del materiale vietato all'interno dello stadio .

Tale comportamento è stato attentamente valutato nel corso di un'approfondita istruttoria condotta dagli agenti della divisione anticrimine della Questura e, sulla base delle risultanze raccolte, il Questore ha adottato nei loro confronti il provvedimento che vieta l'accesso ai luoghi in cui si svolgono manifestazioni sportive, rispettivamente per cinque e tre anni.

Nel primo caso il tifoso colpito da daspo aveva acceso un artifizio pirotecnico, lanciandolo in direzione del terreno di gioco a ridosso del personale steward. Nei suoi confronti è stato altresì prescritto l'obbligo di firma in quanto già destinatario di un altro provvedimento di divieto di accesso alle manifestazioni sportive per un periodo di tre anni.

Nel  secondo caso, invece, il tifoso aveva acceso e posizionato a terra, al termine della gara, un fumogeno, la cui densa cortina di fumo che ha avvolto gli spettatori che si trovavano nel settore ospiti. I citati provvedimenti sono un chiaro segnale, come da  direttive impartite dal Questore Condello, che la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica sono obiettivi primari e che devono essere sempre garantiti; il rispetto delle regole deve essere la peculiarità essenziale di ogni contesto aggregativo, stadio di calcio compreso.