Giovane morì folgorato mentre stava installando una insegna pubblicitaria: quattro condanne e una assoluzione.
Sotto accusa per la morte del ventitreenne Luca Ceci, sono finiti il suo datore di lavoro, il committente dell'insegna e anche due colleghi per favoreggiamento. Ieri è stata emessa la sentenza nel tribunale di Frosinone.

Inflitti tre anni al datore di lavoro, un anno e dieci mesi al proprietario dell'esercizio commerciale che aveva commissionato l'esecuzione dell'insegna aggiuntiva, dieci mesi, pena sospesa, a due colleghi.
Assolto, invece, con la formula "perché il fatto non sussiste", il progettista che aveva certificato la conformità dell'impianto. Disposta anche una provvisionale di 75.000 euro in solido tra il datore e il proprietario dell'attività commerciale che aveva commissionato l'insegna.

I fatti
Luca Ceci, il giovane operaio che rimase folgorato mentre installava un'insegna pubblicitaria nel piazzale di una attività commerciale a Veroli. I fatti risalgono al 2014.
La salma venne messa a disposizione dell'Autorità giudiziaria e sull'accaduto fu aperto un fascicolo. Imputati il datore di lavoro considerato responsabile di "negligenza, imprudenza e imperizia per aver per aver fatto lavorare il giovane sotto tensione elettrica senza sottoporlo ad un'adeguata formazione ed omettendo di valutare i rischi"; il proprietario dell'attività commerciale il quale "non avrebbe accertato la conformità a norma dell'impianto elettrico lasciando che gli operai vi lavorassero". Assoluzione, invece, per il progettista.
Sotto processo sono finiti anche due colleghi di Luca Ceci per aver dichiarato il falso agli investigatori e ai tecnici dell'Asl intervenuti sul luogo della tragedia nell'estate di otto anni fa.

I genitori del giovane verolano che si sono costituiti parte civile nel processo, sono assistiti dai legali Antonella Liberatori e Angelo Pincivero.
Nel collegio difensivo gli avvocati Christian Alviani, Nicola Ottaviani, Giampiero Quadrini, Giuseppe Spaziani e Claudia Padovani.
La notizia della morte di Luca aveva destato tanto dolore e incredulità. Un giovane ben voluto, cordiale con tutti, dal cuore grande, sempre sorridente e disponibile.
Ieri, dunque, è stata emessa la sentenza con quattro condanne e una assoluzione.