Inaspettata. Come un fulmine a ciel sereno, ma inevitabile come sostenuto dal Comune di Frosinone. La seconda domenica dell'anno ha riservato ai frusinati la sorpresa di una giornata ecologica (che si è svolta dalle 10.30 alle 20.30) con blocco totale della circolazione, all'interno della ztl, per i veicoli a motore da euro 2 a euro 4, decisa la mattina per il giorno stesso. Una decisione quella presa dal sindaco Mastrangeli giustificata dall'obbligo di adottare un provvedimento emergenziale a seguito dei sette sforamenti consecutivi dal 1º gennaio dei livelli massimi di polveri sottili tollerati dalla legge, considerato anche che il piano regionale per il risanamento della qualità dell'aria, aggiornato di recente, pur non prevedendo più l'obbligatorietà delle domeniche ecologiche, stabilisce che i Comuni debbano adottare i blocchi del traffico e altre misure straordinarie dopo cinque giorni consecutivi di sforamenti.

Un provvedimento che, a causa dello scarsissimo, anzi praticamente nullo, preavviso ha creato inevitabili disagi alla cittadinanza, non ha consentito alla "macchina" dei controlli di svolgere una efficace attività di monitoraggio e di repressione dei comportamenti in violazione dell'ordinanza sindacale, visto che il traffico sulle strade cittadine, anche nella ztl, è stato pressoché continuo, ininterrotto, ma soprattutto (bisogna ancora, però, vedere i dati dell'Arpa relativi a ieri) con ogni probabilità, non ha prodotto gli effetti benefici che avrebbe dovuto produrre sulla qualità dell'aria, tanto che in molti, tra cui il consigliere comunale del Pd Angelo Pizzutelli, si sono chiesti quale sia stato il senso di tutto questo.

«A Frosinone - ha commentato polemicamente Pizzutelli - le "domeniche ecologiche", così denominate come riportato dal sito Istituzionale comunale, si ordinano la mattina per la giornata stessa. Assenza di programmazione dunque, cittadinanza confusa e disorientata, polizia locale completamente assente nei varchi (se ne può dedurre la motivazione attesa l'improvvisazione dalla data impressa nell'ordinanza sindacale vale a dire l'8 gennaio per l'8 gennaio...). La Giunta cittadina con tale atteggiamento ha dato l'impressione di volere andare oltre, senza invece voler cogliere l'opportunità per predisporre una organizzazione dovuta, attenta e minuziosa per garantire il rispetto e le finalità ambientali per la lotta all'inquinamento atmosferico prefissate da tali giornate. Che senso ha denominare in ordinanza, una domenica ecologica con le auto liberamente in circolazione e senza alcun controllo da parte della polizia locale? È così che si vuole giustificare l'urgenza indicata in ordinanza legata alla elevata criticità dell'inquinamento in città? E come mai non si è visto alcun controllo in giro nei varchi solitamente predisposti per tali occasioni? Trattasi dunque dell'ennesima occasione persa, con i cittadini disorientati e confusi tra la "solita isola pedonale" camuffata da domenica ecologica improvvisata ed inutile».

A dare una spiegazione è stato il sindaco Mastrangeli: «Nelle scorse ore gli uffici mi hanno segnalato la situazione degli sforamenti delle polveri sottili in città, per cui, legge regionale alla mano, non c'era altra strada da seguire se non quella del blocco. Mi preme sottolineare che, sotto questo punto di vista, non c'erano margini discrezionali da parte mia. La scelta è stata necessitata. Qualcuno critica ed esprime riserve? Io posso dire che avevo un obbligo: quello di adottare questo provvedimento. Per il resto possiamo discutere di tutto, ma gli strumenti che hanno sindaci per tutelare la salute dei cittadini sono solamente questi. Vero è che la Regione poteva studiare altre soluzioni, poteva investire di più nelle politiche ambientali, specialmente nella valle del Sacco, ma oggi il quadro è questo. E non certo per volere dei sindaci».

Per il prossimo futuro, in costanza di superamenti continui, non si escludono anche blocchi totali infrasettimanali. Di sicuro, a brevissimo, si partirà con targhe alterne, altre domeniche ecologiche oltre alle tre già previste, divieto di accensione di fuochi, limitazioni fino a 19° della temperatura interna degli edifici e, soprattutto, si partirà con i controlli alle caldaie. Tutte misure di cui parlerà la giunta nella seduta di questa sera.