Un duro colpo per tutti. La morte del 26enne Christoph Seifriedsberger, atleta della nazionale di canottaggio austriaca attualmente in ritiro a Sabaudia, ha scosso la comunità della città delle dune, quella di Pontinia sul cui territorio si è consumata la tragedia e l'intero ambiente del canottaggio internazionale.
Alla famiglia e alla Federazione austriaca sono arrivate subito le condoglianze del mondo remiero azzurro, rivolte dal presidente Giuseppe Abbagnale e del Consiglio federale.
Ma il cordoglio non si è fatto attendere anche dalle altre discipline sportive e dal sindaco di Sabaudia Alberto Mosca: «A nome di tutta l'Amministrazione comunale - ha detto il primo cittadino - esprimo il più vivo cordoglio e la più sentita vicinanza alla Nazionale austriaca di canottaggio per la prematura scomparsa del giovane atleta».

La tragedia
Il ventiseienne, come è noto, è deceduto venerdì pomeriggio mentre si stava allenando in bicicletta insieme ai suoi compagni di squadra. Secondo la ricostruzione dell'incidente, il giovane è stato travolto e ucciso intorno alle 15.30 lungo la via Marittima II da una Lancia Y che procedeva in senso contrario rispetto al senso di marcia del gruppo di atleti austriaci. Al volante della vettura una ragazza di Amaseno, che dopo il violento impatto è finita con l'auto fuori strada. Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell'atleta e i carabinieri di Sabaudia, raggiunti a stretto giro dai vigili del fuoco. I militari dell'Arma hanno chiuso la Marittima II e deviato il traffico per eseguire i rilievi di rito e per consentire il successivo recupero della salma, oltre che del mezzo finito al di là della carreggiata.

La ragazza, stando ai primi riscontri dei successivi test effettuati dai carabinieri, ma ancora da confermare, al momento della tragedia era lucida e quindi non guidava sotto l'effetto di alcol o sostanze stupefacenti. Questo dovrebbe scongiurare alla giovane conseguenze più pesanti, come le responsabilità penali del sinistro. Resta da capire, però, come abbia fatto la conducente a perdere il controllo del mezzo: forse una distrazione fatale o una manovra compromessa dal fondo stradale.
Christoph Seifriedsberger aveva vinto nel 2014 il bronzo nel due senza ai mondiali junior. È stato campione del mondo under 23 nel 2016 nel quattro senza, bronzo nel 2017 ai mondiali under 23 nel quattro senza e, sempre su questa barca, si era piazzato quarto agli europei di Poznan nel 2020.