Insieme alle piste ciclabili, il Comune di Frosinone, per incentivare la mobilità alternativa, aveva pensato alle bici (muscolari) in comodato gratuito. 500 biciclette da consegnare agli studenti delle scuole medie in modo da effettuare sulle due ruote il percorso casa-scuola e viceversa e offrire così un nuovo contributo alla lotta all'inquinamento. Un'iniziativa che, però, si è scontrata con la dura legge del mercato. La procedura per individuare una società che potesse fornire all'amministrazione le prime 105 biciclette, fornite di telecontrollo e casco è andata deserta.

Il Comune di Frosinone, attraverso il settore Ambiente e mobilità, aveva studiato la possibilità di acquistare «biciclette da utilizzare sulle piste ciclabili realizzate dall'amministrazione, da concedere poi in comodato gratuito agli alunni delle scuole medie». A tal fine erano stati stanziati 60.000 euro. Il 10 agosto scorso era stato pubblico l'avviso pubblico per ricercare un operatore economico disponibile a fornire le biciclette richieste. Oggetto della fornitura erano 105 bici con telaio da 27,5 pollici al costo unitario - a base d'asta, dopo un'indagine di mercato - di 357,16 euro ai quali andavano aggiunti altri 62,84 euro per il telecontrollo e 29,47 per il caschetto.

Il Comune ha deciso quindi di procedere mediante affidamento diretto previa consultazione di più operatori economici. operatori che sono stati individuati da una platea di eventuali interessati iscritti sulla piattaforma MePa Consip. Lo scorso 21 dicembre sono state pubblicate sul MePa le richiesta di preventive a tre operatori del settore, Bicincittà Italia srl, Doniselli velo Moto e Scott Italia. Il 28 dicembre, decorso il termine ultimo per la presentazione delle offerte, si è scoperto che non è stata presentata alcuna offerta.

A quel punto al Comune non è rimasto altro che prendere atto che la procedura di consegna agli studenti delle medie di biciclette in comodato gratuito è andata deserta. Con la realizzazione delle piste ciclabili, il Comune ha pensato anche di trovare un modo per favorire l'uso delle due ruote all'interno del perimetro cittadino, tenuto conto che, per il momento, l'utilizzo, considerata anche la stagione e la poca abitudine dei frusinati a farlo, è ancora scarso e riservato a pochi.

Il progetto rientra nel piano generale di costruzione delle altre piste ciclabili, in modo da dare continuità al percorso, e per offrire un contributo concreto in termini di abbattimento dell'inquinamento che, in questi giorni, risulta particolarmente alto in tutta la valle del Sacco. Oltre alle piste ciclabili, le associazioni del settore chiedono con forza le zone 30, ulteriori aree pedonali e più attenzione alla mobilità alternativa in modo da garantire maggiore sicurezza per chi va in bici visto che in diversi tratti la ciclabile ancora non c'è.