Lo scorso 15 dicembre il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale ha emanato il Bando volontari per la selezione di 71.550 operatori da impiegare in Italia e all'estero. Nello specifico in 70.358 saranno avviati in servizio in 2.989 progetti, afferenti a 530 programmi di intervento, da realizzarsi in Italia, mentre 1.192 saranno gli operatori avviati in 192 progetti, afferenti a 37 programmi di intervento, da realizzarsi all'estero.

I progetti hanno una durata compresa tra gli otto e i dodici mesi, con un orario di servizio pari a venticinque ore settimanali oppure con un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1.145 ore per i progetti di dodici mesi e le 765 ore per i progetti di otto mesi, articolato su cinque o sei giorni a settimana. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle 14 del 10 febbraio e coloro che verranno selezionati sottoscriveranno con il Dipartimento un contratto che fissa l'importo dell'assegno mensile per lo svolgimento del servizio in 444,30 euro e che potrebbe essere incrementato sulla base della variazione accertata dall'ISTAT.

La Caritas di Frosinone
La Caritas di Frosinone-Veroli-Ferentino è presente con quattro progetti nell'ambito d'azione del programma "La rete della Carità-Lazio". Collocando le strategie di intervento all'interno del "Sostegno, inclusione e partecipazione delle persone fragili nella vita sociale e culturale del Paese", il programma si inserisce nell'obiettivo 1 dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. "Inclusione al centro", "Accogliere ascoltando", "Vasi Comunicanti" e "Insieme per includere", sull'asse Rwanda-Frosinone, sono i quattro progetti che coinvolgono la nostra diocesi.

Per Marco Toti, direttore della Caritas diocesana, il servizio civile rappresenta un'occasione unica di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani. «Sono passati quasi trent'anni da quando ho scelto il servizio civile come alternativa al servizio militare e, a distanza di tempo, non solo ricordo quell'esperienza come una delle più importanti della mia vita, ma sento di consigliarla a tutti i ragazzi», ha dichiarato Marco Toti. Per il direttore della Caritas i giovani sono una risorsa indispensabile ed è con loro e grazie a loro che si può progredire a livello sociale e culturale, ma vanno indirizzati positivamente.

Un diciottenne di oggi, questa è l'età minima per proporsi come volontari, spesso non ha ancora le idee chiare sul suo futuro professionale. Ecco allora che un'esperienza di vita, com'è quella del servizio civile, può aiutare ad orientarsi nel mare magnum dellarealtà attuale. «Dedicare qualche mese al servizio della comunità, vivere persone, luoghi e contesti che altrimenti non si sarebbero mai conosciuti, di cui il nostro progetto in Rwanda è forse la massima espressione – ha argomentato Marco Toti – aiuta non solo a guardare la propria vita in termini diversi, ma a modificarne positivamente il corso, come è accaduto a me».

I settori in cui si può dare il proprio contributo sono molteplici e diversificati. Passando in rassegna i progetti che coinvolgono la Caritas di Frosinone, il direttore Toti ha parlato delle finalità che guidano gli stessi. Con "Accogliere ascoltando" ci si prefigge di contrastare il fenomeno della povertà, dell'emarginazione e dell'esclusione sociale sul territorio diocesano. Azzerare i problemi legati all'integrazione di chi si rivolge ai centri di ascolto, l'80% di migranti nel 2021, è l'obiettivo guida di "Inclusione al centro". Puntare al rafforzamento della rete diocesana attraverso un collegamento diretto, che miri al miglioramento dei servizi offerti a favore delle persone fragili, contrastando la povertà economica e sociale, è il focus di "Vasi Comunicanti".

Il vademecum per i candidati
Gli aspiranti volontari dovranno presentare la domanda di partecipazione esclusivamente attraverso la piattaforma DOL, "Domanda on line", sul sito del servizio civile. Per procedere alla compilazione i candidati dovranno essere riconosciuti dal Sistema Pubblico di Identità Digitale: i cittadini italiani residenti in Italia o all'estero possono accedervi esclusivamente con SPID di livello di sicurezza 2. Per quanto riguarda invece i cittadini di Paesi appartenenti all'Unione europea e gli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia, se non avessero la disponibilità di acquisire lo SPID, potranno accedere ai servizi della piattaforma DOL attraverso apposite credenziali da richiedere al Dipartimento. Possono presentare domanda i giovani, senza distinzione di sesso dal 2001, che abbiano compiuto i 18 e non superato i 28 anni di età.