Cassino si è svegliata nel dolore: all'alba si è spento Daniele Santino, 73 anni, volto noto della città martire per il suo attivismo nella Caritas Diocesana prima e nella "Pasquetta Epifania" poi.

Un uomo infaticabile, sempre pronto a spendersi per il prossimo, molto attivo nella parrocchia di San Giovanni Battista. Era arrivato a Cassino nel '76, quando conobbe Loredana, quella che di lì a poco sarebbe diventata sua moglie. La sua energia e la sua dedizione verso gli altri, lo spinsero ad organizzare numerose iniziative benefiche nel corso degli anni: indimenticabili i furgoni pieni di pacchi alimentari traportati nelle zone disagiate dell'Europa, in particolare nei paesi nell'ex Jugoslavia.

Ma Santino era fortemente legato anche all'Abbazia di Montecassino, dove è ricordato per essere uno dei promotori del corteo storico "Terra Sancti Benedicti" nel lontano 1994, quando abate era Bernardo D'Onorio. Negli ultimi anni, non ha mai smesso di frequentare il sacro monte, soprattutto in questo periodo, quando veniva su per cantare la "Pasquetta Epifania", che doveva andare in scena proprio questo venerdì. Lunedì, infatti, aveva preso parte alle prove, predisponendo il tutto con i suoi fedeli amici. La sua scomparsa ha gettato un velo di tristezza su tutta la città.