Linea dell'alta velocità, tratta Roma - Napoli, espropriazione del primo lotto funzionale: approvata la permuta relativa al trasferimento dei terreni siti sul territorio cepranese tra il Comune e la società Rfi.
Finalmente si chiude una questione aperta dal 2009, quando vennero effettuati i lavori di realizzazione della linea ad alta velocità sulla tratta Roma - Napoli.

Nell'esecuzione dell'opera furono acquisite e utilizzate, per la costruzione della sede stabile della ferrovia e delle sue dipendenze, aree e tratti viari classificati comunali o di uso pubblico oggi dismessi e sottratti alla destinazione originaria. Inoltre, in sostituzione dei tratti stradali e delle relative pertinenze occupate, per il mantenimento della continuità viaria, furono costruite o ripristinate opere sostitutive. Queste ultime vennero realizzate su terreni acquisiti definitivamente da privati o mediante esproprio. Ed essendo state ultimate, collaudate e consegnate in uso al Comune che ne ha disposto l'apertura al pubblico transito, risulta adesso fondamentale il trasferimento della proprietà di queste superfici al Comune.

Mentre quelle sottratte alla destinazione originaria e utilizzate per la linea dell'alta velocità e le sue dipendenze, devono essere cedute a Rfi. Da qui, la necessità di una permuta funzionale. La superficie totale dei terreni da cedere a Rfi è di 2.028 metri quadrati, mentre le aree che la stessa società deve trasferire al Comune ne occupano 56.735. Con l'approvazione in Consiglio comunale della permuta funzionale, è stato restituito ordine agli assetti. «La realizzazione della linea alta velocità, tratta Roma-Napoli, ha interessato il nostro territorio comportando variazioni di destinazione delle aree, oltre all'utilizzo di terreni pubblici e privati proprio per garantire l'opera - spiega il vicesindaco Vincenzo Cacciarella - Tutto questo ha comportato modifiche all'assetto territoriale e la successiva necessità di rimettere ordine in termini di competenze. Con la permuta funzionale, Rfi acquisisce definitivamente le aree su cui è stata realizzata la linea superveloce e il Comune entra in possesso di strade e superfici di propria competenza, sulle quali intervenire anche investendo fondi».