Un'imperdonabile imprudenza. Potrebbe essere questa la miccia che la notte di Capodanno ha scatenato un infermo di fiamme e fumo nel piazzale della cartiera Art Valley. Fuochi d'artificio sparati senza badare a dove finissero le braci ancora ardenti, una festa per salutare il nuovo anno che si è trasformata in un incubo. E che avrà conseguenze in sede giudiziaria.
Per la società che gestisce lo stabilimento di via Madonna della Stella non ci sono dubbi: il furioso incendio, divampato nei primi minuti dell'anno nuovo, è stato innescato dai fuochi d'artificio accesi dagli abitanti di una casa che si trova vicino alla fabbrica per festeggiare l'arrivo del 2023. E se le fiamme non hanno attaccato anche il capannone lo si deve alla prontezza e al coraggio dei dipendenti.

La ricostruzione
Le indagini per ricostruire con precisione quanto accaduto la notte di San Silvestro nella zona industriale, tra Sora e Broccostella, sono affidate alla polizia di Stato, giunta sul posto insieme ai vigili del fuoco. Il riserbo degli inquirenti è assoluto. Saranno i rilievi eseguiti dai poliziotti sul luogo dell'incendio, le testimonianze raccolte e la relazione stilata dai vigili del fuoco a far luce sulle cause del rogo. Dall'azienda spiegano che i frammenti di uno dei fuochi d'artificio sparati da un'abitazione che si trova nelle vicinanze è finito sulla parte superiore del deposito di macero. Le fiamme hanno avvolto prima una delle balle di carta proveniente dalla raccolta differenziata, poi rapidamente tutte le altre. La scena apparsa ai primi dipendenti giunti sul posto è stata terrificante: un rogo gigantesco, lingue di fuoco alte metri e un'enorme colonna di fumo.

Dipendenti in azione
Si è temuto che l'incendio si propagasse anche all'interno dello stabilimento. Non è accaduto grazie ad alcuni dipendenti della Art Valley. Come tutti, in quei minuti stavano festeggiando il Capodanno in famiglia, da amici o in qualche locale. L'allarme è scattato via social. Qualcuno ha avvertito delle fiamme e si sono precipitati in azienda. Mentre arrivavano i vigili del fuoco del distaccamento di Sora, mobilitati in forze insieme ai loro colleghi di Frosinone e con l'ausilio di alcuni mezzi speciali fatti arrivare da Roma, i dipendenti hanno attivato l'impianto antincendio creando un argine invalicabile alle fiamme e impedendo al fuoco di estendersi al capannone. Hanno così protetto lo stabilimento. Il lungo lavoro dei pompieri, durato per oltre 24 ore fino all'altra notte, ha poi domato l'incendio. Ingenti i danni, forse più di un migliaio di quintali di carta andata in fumo. Ma dall'azienda si mostrano contenti per aver salvato lo stabilimento: "Ringraziamo le maestranze e tutti coloro che hanno avvisato le forze dell'ordine".