Il turismo come forma di rilancio e di sviluppo dell'intero territorio. Su queste basi si sviluppano molte progettualità messe in campo nel corso degli ultimi mesi. Progetti e iniziative che vedono in prima linea gli enti pubblici e le associazioni private che, nel corso delle settimane, hanno dato vita anche a diverse Dmo che hanno proprio la finalità turistica. 

Tra i punti d'attrazione di maggior successo dell'intero territorio c'è il parco di Monte Menola che nel corso degli ultimi anni, grazie all'impegno costante dell'associazione Animafamily, è diventato un punto centrale d'attrazione per tutto il territorio. Cittadini e giovanissimi provenienti da ogni zona del Lazio meridionale per prendere parte alle molteplici iniziative organizzate all'interno del parco. L'ultima in ordine di tempo è il parco preistorico di Monte Menola. Punto d'attrazione che nei giorni scorsi è stata visitata anche dal gruppo scout di Roccasecca con la sua mascotte. Sabato scorso si è concluso il periodo di permanenza delle imponenti installazioni preistoriche che hanno appassionato tanti visitatori in questi tre mesi di apertura al pubblico.

A conclusione di questo ciclo di appuntamenti il presidente dell'associazione Animafamily Gianfranco Caporuscio ha tracciato un bilancio, assolutamente positivo, di questo evento: «Un bilancio sicuramente positivo quello del parco preistorico, realizzato in continuità con il precedente parco giurassico degli anni scorsi. I nostri progetti si prefiggono oramai da tempo di coniugare aspetti ludici e aspetti formativi diretti soprattutto al pubblico più giovane. Abbiamo stretto un ottimo rapporto con le scuole di tutto il comprensorio della Valle del Liri e di questo siamo davvero orgogliosi.

Ci confermiamo un attrattore di sicuro interesse nell'ambito del turismo open air e per questo siamo membri riconosciuti della Dmo del Lazio meridionale. Ma il target dei nostri progetti di divulgazione rimane quello dei bambini e ragazzi, i più sensibili ai temi dell'ambiente, della sostenibilità, della trasformazione del nostro territorio nel corso dei secoli. La loro curiosità, il loro stupore, le loro domande, la loro partecipazione rappresentano per noi il riconoscimento più bello, che ci ripaga di tanto lavoro. Peccato davvero per non aver potuto coinvolgere in questi mesi come avremmo voluto i piccoli alunni delle scuole pontecorvesi a causa delle difficoltà del trasporto scolastico».

Il presidente dell'associazione ne sottolinea anche il grave problema dei collegamenti viari con la struttura. Una carenza che non permette di compiere l'ulteriore passo di sviluppo che permetterebbe ancora di più di essere un punto d'attrazione per tutto il territorio municipale: «L'accessibilità rimane la croce e delizia del parco di Monte Menola - spiega Caporuscio - impedisce una eccessiva presenza turistica, preservandone l'ecosistema, ma d'altro canto una viabilità non proprio agevole rappresenta un limite per l'ulteriore crescita del parco. Per questo stiamo lavorando ad un innovativo progetto in tal senso che abbiamo già sottoposto ai referenti regionali».

Intanto prosegue anche il lavoro sul tema degli allestimenti storici che hanno conquistato il pubblico: «L'attività sui temi della preistoria prosegue: stiamo valutando una collaborazione importante con il Museo di Pofi, in cui è custodito come è noto il cranio di Argil, l'homo cepranensis, che ha ispirato il nostro allestimento - ha aggiunto il presidente dell'associazione Animafamily - Non mi resta che ringraziare gli straordinari amici e collaboratori del Parco Preistorico, grazie ai quali tutto questo è stato possibile, su tutti la Regione Lazio, che ha creduto ancora una volta in noi, insieme a tutti gli altri enti patrocinanti».