Una richiesta di finanziamento per implementare la sicurezza in città. «Grazie al progetto Città in Video, nato su impulso del sindaco Ottaviani, il capoluogo usufruisce, da diversi anni, di un capillare sistema di videosorveglianza - ha dichiarato il Sindaco, Riccardo Mastrangeli- Il Comune di Frosinone ha infatti già attivato forme di integrazione del sistema di videosorveglianza globale cittadino con le forze dell'ordine, in particolare con la Questura, il GOS e la Polizia Locale. Si tratta di uno strumento importante ed efficace nell'ottica della prevenzione di comportamenti illegali, atti vandalici, danneggiamenti, a tutela dei cittadini.

L'amministrazione attuale intende, quindi, integrare la rete già esistente, implementando la copertura di tutte le aree verdi sul territorio comunale e di aree sensibili. Per questo motivo, la giunta ha approvato la richiesta di finanziamento, secondo le modalità indicate dal decreto del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, di 180.000 euro, con 20.000 euro di cofinanziamento».

«Il progetto redatto Ced – Attività Informatiche e Statistiche, coordinata dall'ingegner Sandro Ricci – ha dichiarato l'assessore Alessandra Sardellitti - riguarda l'Implementazione integrativa dei sistemi di videosorveglianza già esistenti sul territorio comunale con realizzazione ex novo di nuove postazioni di rilevazione video, sia territoriali-ambientali che fototrappole; l'integrazione dei sistemi di acquisizione e gestione delle informazioni a servizio delle nuove postazioni in sinergia gestionale e funzionale con quelli già esistenti e l'implementazione di tutti gli interventi rientranti nel patto sulla sicurezza urbana stipulato tra il Prefetto ed il Sindaco.

Il Patto sulla Sicurezza Urbana, nel dettaglio, prevede una serie di azioni volte alla prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità e alla promozione del rispetto del decoro urbano. A tale scopo, è stato individuato quale prioritario obiettivo il potenziamento del numero di telecamere incluse nel sistema di videosorveglianza comunale nelle aree verdi, parchi e giardini della città, presso il Civico Cimitero, nei sottopassi pedonali, nell'area dello Scalo ferroviario e zone limitrofe (via Verdi, corso Lazio, piazzale Kambo), ma anche a Cavoni, Madonna della Neve, nel centro storico, in viale Mazzini e via Marittima».

La sicurezza collettiva ha beneficiato, anche in passato, delle immagini raccolte dai dispositivi elettronici. Gli uffici comunali hanno infatti fornito, già nei mesi scorsi, utili strumenti di indagine alle forze dell'ordine che, regolarmente, procedono all'acquisizione dei filmati per prevenire la commissione di reati o, come spesso accaduto, per fornire validi strumenti probatori all'autorità giudiziaria.