Aveva proprio deciso di farla finita. Dopo gli oltre diecimila chilometri percorsi per raggiungere il suo amore, anch'egli straniero e residente a Piedimonte, credeva nella possibilità di una vita a due. Di un futuro radioso. Lei, giovane professionista messicana, in quella valigia preparata circa un mese fa aveva messo tutta se stessa. Invece, una volta a Piedimonte, la situazione era precipitata. E quello che sembrava l'amore della sua vita si è rivelato un coltello affilato. Così, dopo aver capito di aver investito tempo, sentimenti, sogni, fatica e denaro in qualcosa irrealizzabile ha tentato il gesto estremo.

Il pericolo
Ha raggiunto il cavalcavia, quello della zona industriale Fca, che dà sulla Casilina. E ha iniziato ad arrampicarsi per superare la rete di recinzione con il chiaro intento di buttarsi: un volo di circa 15 metri che avrebbe messo a tacere ogni dolore. Ma la sua ora non era arrivata: sul suo cammino, un carabiniere eroe. Qualche minuto in più e la giovane messicana sarebbe finita tra le notizie di cronaca nera, una vita spezzata da un gesto estremo. Con mille interrogativi sui motivi dello stesso e con il reale pericolo di coinvolgere anche gli automobilisti in transito sulla Casilina. Invece Valentino Pannone, libero dal servizio (in forza al Senato) ha notato da lontano la giovane donna e non ha esitato affatto a imboccare la strada che in pochi istanti gli ha permesso di raggiungere la trentenne. Con grande professionalità e tatto si è avvicinato a lei, iniziando a dialogare mentre allertava una pattuglia dei carabinieri di Piedimonte, cercando di non farle capire nulla. Una sinergia perfetta: i carabinieri in pochi minuti erano lì. La ragazza, dopo un iniziale timore, ha iniziato a parlare. A raccontare al militare in borghese perché si era arrampicata fino a lì: il viaggio, l'attesa, l'amore a senso unico. Poi la scoperta di aver costruito tutto solo nella sua mente e l'amarezza. Un dolore senza fine. Pannone è entrato in empatia con lei ed è riuscito a dissuaderla, salvandole la vita. La trentenne è stata quindi affidata alle cure del 118 che ha provveduto a trasportarla al Santa Scolastica per tutti gli accertamenti dovuti.