Calci, schiaffi e pugni fuori da un locale di Cassino nelle notte tra Natale e Santo Stefano. In sei, almeno, decidono di regolare i conti con un ventenne che a loro dire avrebbe colpito con un pugno uno del branco all'interno del locale. Un affronto che non poteva passare sotto silenzio e che andava sistemato subito. Così lo trascinano fuori e lo picchiano con una violenza inaudita. Picchiano pure un amico che cerca di intervenire e di sottrarlo alla furia cieca degli aggressori, tutti tra i venti e i venticinque anni al massimo. Poi l'arrivo del personale della security: così viene scongiurato il peggio.

Nei giorni scorsi il ventenne, studente universitario dell'ateneo cassinate, ha deciso di presentare denuncia - affiancato dall'avvocato Sarah Grieco - per poter arrivare all'identificazione di tutti i coinvolti: della metà sembrerebbe essere già in possesso di informazioni sufficienti perché conoscenti. Gli altri, però, sono ancora da identificare. Qualche ora più tardi, lo ricordiamo, un'altra rissa tra giovanissimi avrebbe impegnato le forze dell'ordine in piazza, nella notte di Santo Stefano. Con ragazzini pronti a colpirsi a suon di sedie e molti altri a filmare quella insensata scena di violenza. Un po' come già era accaduto ad Halloween sul corso della Repubblica: in quel caso a duellare con sedie afferrate fuori dai locali chiusi erano state ragazzine ubriache. E senza alcuna dignità.

Le botte e la denuncia
La violenza registrata all'esterno del locale ha coinvolto sia il ventenne, sia uno degli amici che ha tentato di sottrarlo alle botte. Il ventenne, dopo essere stato trascinato fuori perché reputato "colpevole" di aver sferrato un pugno a uno del branco (episodio mai avvenuto secondo la vittima) è stato colpito da una raffica di calci e pugni. Quindi l'arrivo dei buttafuori e la fine della violenza. Quando i due ragazzi sono tornati a casa pieni di sangue ed ecchimosi, i genitori hanno capito la gravità dell'accaduto. La famiglia del ventenne lo ha accompagnato in ospedale: dopo le cure del caso, è stato medicato e per lui si sono resi necessari anche dei punti. Visibili le ferite al volto e su diverse parti del corpo. Quindici i giorni di prognosi stabiliti dai medici. Anche l'altro ragazzo ha riportato delle ferite: nel tentativo di aiutare l'amico, ha ricevuto sette, otto pugni in testa. E calci. Un attacco serrato da parte del branco inferocito e in evidente stato di alterazione, come riferito dai giovani. Ora, dopo la denuncia presentata alle forze dell'ordine, si cercherà di risalire all'identità di tutti gli autori della brutale aggressione.