Paese in lutto per la prematura scomparsa del vigile del fuoco Massimo Fettuccia, molto conosciuto e benvoluto dall'intera comunità pofana. Il cinquantacinquenne era da tempo ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma, dove purtroppo, nonostante le cure mediche e la sua strenua lotta, la malattia ha avuto il sopravvento.
Tutti in paese conoscevano Massimo e lo apprezzavano per la sua disponibilità e generosità. Una morte prematura che lascia sconcerto e dolore.
Il vigile del fuoco era stimato anche nel suo ambiente di lavoro, i colleghi lo ricordano come un uomo buono, serio, sempre attivo, capace di trainare tutti con entusiasmo e grande passione per il suo lavoro che svolgeva con zelo e professionalità.

Massimo era capo reparto e tutti gli riconoscevano ruolo e responsabilità, si affidavano a lui e con lui intervenivano. Una grave perdita per il corpo dei vigili del fuoco e per Pofi.
La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile fra i suoi familiari. Le esequie saranno celebrate oggi pomeriggio, alle ore 15, nella chiesa di San Pietro Apostolo, dove la comunità si stringerà attorno alla famiglia Fettuccia con affetto.

Il sindaco Angelo Mattoccia ha voluto ricordare la figura di Massimo parlando di un «concittadino esemplare, premuroso e solare. Sempre disponibile con tutti, pronto a non tirarsi mai indietro. Un esempio come uomo e come vigile del fuoco, divisa che indossava scrupolosamente e come vera e propria missione di vita. La nostra comunità oggi perde una persona buona ed attenta ai bisogni di tutti. Siamo certi però che il suo esempio ed il suo sorriso colmeranno il vuoto che lascia. Le più sentite condoglianze alla famiglia e al corpo dei vigili del fuoco».