Messa in sicurezza di via Ristretto: l'Amministrazione comunale interverrà con la regimentazione delle acque e l'installazione di un guard-rail su un lato della strada. È in corso l'elaborazione della variante al progetto di manutenzione straordinaria su alcune strade, che inserisce appunto i lavori sulla via sita in prossimità del casello autostradale, dove da tempo gli abitanti della zona lamentano la sosta selvaggia dei Tir.

L'Amministrazione, con una variante, sta inserendo l'intervento stradale nel progetto che già prevede la manutenzione straordinaria di via Franconi e Colle Baldone, zone in cui si registrano allagamenti. A via Franconi è stato già pianificato il potenziamento della rete idraulica al servizio della zona, con la creazione di un ulteriore ramo di convogliamento e smaltimento delle acque per garantire un deflusso efficiente e rapido. Analogo intervento a Colle Baldone.

In via Ristretto verranno effettuati i lavori per adeguare la retedi smaltimento delle acque meteoriche, scongiurando il rischio di pericolosi ristagni. Inoltre, per limitare la sosta selvaggia dei Tir, saranno installati su un lato della carreggiata i guard-rail che impediranno ai camionisti di lasciare in sosta pericolosa i mezzi pesanti. In tal senso gli amministratori avevano assunto impegni con il comitato di zona, assicurando alcuni interventi utili a ripristinare la sicurezza e scoraggiare la sosta selvaggia. «Lavoriamo secondo criteri di priorità - dichiara il vicesindaco Vincenzo Cacciarella - abbiamo assunto impegni che stiamo mantenendo.

Le risorse sono ridotte, ma le poche di cui disponiamo le stiamo convogliando sulle priorità. Sicuramente via Ristretto, via Franconi e Colle Baldone sono oggi tre priorità. Stiamo predisponendo interventi di regimentazione delle acque per risistemare le strade dopo avere ottenuto ulteriori fondi. La nostra attenzione è alta. Attraverso una progettazione attenta e il sostegno dei tecnici cerchiamo di dare risposte concrete a problemi presenti ormai da decenni per risolverli alla radice. Certamente, è una strada più lunga - conclude Cacciarella- ma è quella che può portarci alle soluzioni definitive».