Rissa di Santo Stefano in centro: la lite tra giovanissimi degenera in pochi minuti. E come già accaduto per la violenza di Halloween, a volare sono persino delle sedie utilizzate come armi. La violenza è scattata qualche minuto prima della mezzanotte nella serata di Santo Stefano. Pera cause tutte da chiarire alcuni ragazzi avrebbero iniziato a insultarsi: parole grosse, toni alti. Fino a che la rabbia è montata a tal punto che i presenti hanno afferrato delle sedie di una delle attività che affaccia su piazza Labriola e le hanno utilizzate per avere ragione sugli avversari.

Così, come già a accaduto sul corso della Repubblica nella notte di Halloween, gli altri ragazzi presenti non sarebbero intervenuti, spinti da una necessità viscerale: filmare tutto. Riprendere ogni alterco, ogni esplosione di rabbia. Ogni degradante atteggiamento umano, svilito da fiumi da alcol. Magari anche da qualche cosa in più. Così in pochi minuti il video è diventato virale sui gruppi, segnando ancora una volta il passo di una gioventù che vive solo per primeggiare nella realtà virtuale. E mentre qualcuno filmava e qualcuno urlava, l'arrivo delle forze dell'ordine ha messo fine all'ennesima notte di violenza tra giovanissimi: il fuggi fuggi è stato repentino.

La rissa tra ragazze ubriache ad Halloween non è stata molto diversa: insulti, spintoni, sedie per duellare e telecamere puntate per catturare ogni espressione, ogni istante. Anche la mortificante caduta a terra, sotto i fumi dell'alcol, di una delle giovanissime coinvolte. Perché, come accaduto poco più di una settimana fa con il video di un atto sessuale tra giovanissimi nel bagno di un locale del centro (dalla porta semioscurante) divenuto virale in pochissimi minuti, la priorità è sempre la stessa: guardare dal buco della serratura. E piazzare sui social, come trofeo, scene imbarazzanti, violenze, botte e volgarità di ogni tipo. Senza intervenire.

Il problema delle esplosioni di violenza, quasi sempre legate alla smodata assunzione di alcol anche tra minori, non è nuova. Solo per ricordare alcuni esempi: a fine ottobre la rissa alla "Madonnina". A fine settembre l'esplosione di violenza in un bar del centro per un bicchiere negato, con l'esercente finito in ospedale con una prognosi di 15 giorni.

«Abbiamo attivato una serie di procedure in accordo con le forze dell'ordine - ha commentato il sindaco Enzo Salera - E potenziato la videosorveglianza con telecamere di ultima generazione sia in centro che in altre zone di Cassino. Purtroppo questo è un fenomeno che riguarda giovanissimi di tutte le città italiane ed è sempre più diffuso. Dobbiamo puntare a una prevenzione più stringente». Saranno proprio le telecamere di sorveglianza a raccontare qualcosa in più dell'ennesima rissa tra ragazzini. Verifiche in corso.