Caso loculi, ieri la requisitoria e la richiesta di pena da parte del pm nei confronti di Marcello Cristini. Che ora rischia sei anni. Il processo nato dall'operazione di finanza e carabinieri per una ipotesi - quella contestata al tecnico comunale - di peculato e di induzione indebita è alle battute finali. Ieri la discussione degli avvocati di parte civile, che hanno anche avanzato richieste di provvisionali con danno da quantificarsi in separata sede; la requisitoria del pubblico ministero che ha chiesto 6 anni di reclusione. E la discussione di uno dei due difensori del tecnico. A chiedere l'assoluzione e a sostanziarne i motivi è stato l'avvocato Luca Perrella. L'avvocato Luigi Montanelli, invece, discuterà il prossimo 26 gennaio. Data in cui sono attese repliche e sentenza.

I fatti
Cristini era al servizio cimiteriale del Comune di Villa Latina tra il 2014 e il 2019. E secondo le accuse, proprio in qualità di pubblico ufficiale, avrebbe ricevuto somme di denaro ritenute superiori al dovuto per la registrazione o regolarizzazione del contratto di concessione del diritto di uso di loculi cimiteriali destinando - sempre in base alle contestazioni - al pagamento delle imposte di registro solo una parte del denaro ricevuto. Tutto parte dalla segnalazione di alcuni cittadini a un'associazione di Villa Latina, "Pensare democratico" (che chiederà poi la costituzione attraverso l'avvocato Roncone), che ha raccolto le istanze delle presunte parti offese (rappresentate dagli avvocati Beniamino Di Bona, Marcello Panzini e Ilaria Cacace).

Alcuni cittadini avrebbero infatti fatto rilevare all'associazione quelle che a loro avviso sembravano delle anomalie: registrazioni più alte e soprattutto in contanti. Da queste segnalazioni, più di una decina - numerose anche le parti offese, compreso il Comune - parte l'attività di riscontro dell'autorità inquirente fino all'individuazione di due figure (una poi stralciata) tra cui quella del tecnico comunale. Tra le contestazioni anche la rimozione di un tratto di guardrail per l'apertura di un passaggio pedonale preesistente su un terreno privato e di un palo.