Processo del "pino killer", tutto rinviato. Ieri l'attesa udienza per i sei imputati per omicidio colposo plurimo non si è tenuta per un difetto di notifica: slitta tutto a maggio. Era il 29 ottobre del 2018 quando un pino cadde su un'auto che stava transitando sulla Casilina Nord in territorio di Castrocielo. A bordo di quella Smart bianca c'erano due ragazzi, Rudj Colantonio e Antonio Russo. La scena che gli altri automobilisti si trovarono di fronte fu a dir poco scioccante: era una giornata di maltempo, le raffiche di vento erano forti, pioveva a dirotto e uno degli enormi pini ai bordi della carreggiata della strada ha ondeggiato per poi abbattersi sull'auto.

Inutili i soccorsi per i due amici: la strada rimase chiusa, vigili del fuoco e carabinieri operarono per ore per riuscire a estrarre i corpi dalle lamiere. La tragedia riaccese le polemiche sulla sicurezza della Casilina e in poche settimane venne tagliata la maggior parte degli alberi a rischio. Poi gli avvisi di conclusione indagine emessi dal pm De Franco nei confronti di sei soggetti - due rappresentanti della società Astral che aveva in gestione le strade regionali e due privati che espletavano il servizio di manutenzione e altri due responsabili ed ex responsabili del Comune di Castrocielo (uno dei quali è l'ex sindaco Materiale).

Poi a luglio il rinvio a giudizio per tutti, con l'apertura del processo fissata per ieri. Invece un difetto di notifica ha fatto saltare tutto. Si torna in aula a maggio. Stilato, inoltre, un fitto calendario: udienze a giugno e luglio. Le difese - gli avvocati Picano, Scacchi, Sandro e Vittorio Salera, Marandola, Ranaldi, Casinelli, Di Mascio, Fantaccione e De Siena (per le parti civili) - sono pronte.