Entro il 31 dicembre sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la gara per la realizzazione della nuova scuola al Casaleno. Nella giornata di ieri, l'Amministrazione provinciale ha inserito nell'albo pretorio la determinazione dirigenziale di affidamento ad una società specializzata dell'incarico per il servizio di pubblicazione dell'estratto di gara.

L'edificio, per la cui realizzazione si sono molto spesi gli ex consiglieri provinciali con delega alla pubblica istruzione, Alessandra Sardellitti (oggi assessore nell'amministrazione Mastrangeli al Comune di Frosinone), e con delega all'edilizia scolastica, Massimiliano Quadrini, secondo le indicazioni progettuali, è destinato ad ospitare una popolazione scolastica di circa 1.000 unità, assorbendo quella attualmente allocata in due istituzioni scolastiche superiori interne al tessuto urbano della città di Frosinone, con conseguente razionalizzazione dei servizi, incremento della qualità dell'offerta didattica e consistente risparmio economico derivante dalla dismissione di alcuni onerosi contratti di locazione.

La nuova struttura che farà risparmiare all'ente circa 800.000 euro in affitti, sarà deputata ad accogliere gli studenti dell'Istituto Istruzione Superiore "Alessandro Volta", attualmente ospitati in un palazzo a viale Roma, del cui plesso fanno parte, dal primo settembre 2012, a seguito di dimensionamento, l'ex Itis "Volta", con i suoi 626 studenti e l'ex Itas di Frosinone, che, ad oggi conta 265 studenti. La nuova scuola di Frosinone, per la quale sono stati assegnati 9 milioni e mezzo di euro da parte del Miur, rientra tra i progetti finanziati con i 12 milioni di euro dell'annualità 2021 del decreto Bianchi da un miliardo e 125 milioni di euro assegnati alle Province.

L'istituto presenta elevati standard di sicurezza strutturale, costruzione ecologica, performance energetica, innovazione tecnologica e rispetto per l'ambiente, e prevede ambienti flessibili e trasformabili secondo le necessità, nonché spazi attenti al benessere psico-fisico degli alunni. Il progetto è finalizzato, quindi, alla massima qualità degli spazi e alla loro funzionalità rispetto alle esigenze didattiche, al fine di realizzare una scuola adeguata alle moderne esigenze della didattica e che sia punto di riferimento del territorio per le attività di apprendimento, formative, ricreative e culturali.

La proposta progettuale è coerente con tale visione e mira ad implementarne la strategicità della didattica moderna, in funzione dell'evoluzione della popolazione scolastica. La soluzione individuata prevede l'utilizzo dei terreni limitrofi e compresi tra l'attuale sede del Provveditorato agli Studi e quella del Conservatorio di Musica "Refice" di Frosinone.