Nel 2021 la raccolta differenziata ad Anagni si è fermata al 62.68%, quattro punti percentuali in meno rispetto al 2020. Sono i dati emersi dalla settima edizione dell'Ecoforum del Lazio di Legambiente, che si è svolta a Roma e ha visto la presentazione del "Dossier comuni ricicloni e Ciclo dei rifiuti nel Lazio".
«Anagni - commenta il circolo locale di Legambiente - ha compiuto un passo indietro riportandosi sotto la soglia del 65% e ad un livello precedente al 2018».

Non solo: «Le problematiche della raccolta dei rifiuti urbani della città di Anagni evidenziano spesso criticità, sia per la presenza di cestini e cassonetti straripanti spazzatura in città, che per le discariche abusive ed i cumuli abbandonati ai margini delle strade periferiche. Questi comportamenti sono sicuramente indice dell'inciviltà di pochi che danneggia la maggioranza dei cittadini, e andrebbero certamente individuati e sanzionati i colpevoli.

Riteniamo, però, che siano anche un chiaro segnale del fatto che esistono concreti margini di miglioramento del servizio in città, in termini di organizzazione della raccolta, di ottimizzazione degli orari di ritiro e di dotazione dei servizi essenziali previsti dal contratto con l'azienda De Vizia e mai realizzati». Il riferimento è in particolare all'assenza di un'isola ecologica che - attacca Legambiente - «periodicamente rientra nel dibattito cittadino fin dal 2017, quando con deliberazione di giunta veniva individuata un'area idonea. Trascorsi invano due anni, nel 2019 una nuova giunta emette una nuova deliberazione per riformare parzialmente quanto deciso due anni prima, dichiarando di aver individuato un'area diversa, più idonea. La delibera del 2019 doveva essere immediatamente esecutiva. A fine 2022 l'isola ecologica di Anagni continua ad essere una isola che non c'è».