Corruzione sull'area portuale di Gaeta, la procura nei giorni scorsi ha chiuso l'indagine. Tracciando una direttrice tra Formia e la Valle dei Santi: secondo le ipotesi della magistratura, tutto ruota attorno alla figura di un imprenditore, Carlo Amato, originario di Casapesenna con attività a Minturno e una residenza stabilita a Sant'Apollinare. Con sette società, a lui variamente riconducibili, aveva partecipato al bando per il restyling della darsena dei pescatori a Gaeta.

Complessivamente furono ammesse 12 imprese, dunque la probabilità che alla fine fosse proprio una delle sette l'aggiudicatrice era alta. Nessuno comunque ci fece molto caso, allora. Invece oggi proprio il nome di Carlo Amato rende «importante» l'avviso di conclusione di indagine notificato dalla Guardia di Finanza al costruttore Carlo Amato, appunto, e a due funzionari dell'Autorità Portuale di Gaeta che rispondono a vario titolo di corruzione relativa all'appalto per quella darsena.

I fatti per i quali procede la Procura di Cassino sarebbero avvenuti tra il 2021 e il 2022 e rientrano nelle verifiche effettuate dagli uomini del tenente colonnello Luigi Galluccio in materia di controllo sulla spesa pubblica, in specie l'appalto per la messa in sicurezza di una parte dell'area portuale di Gaeta. Secondo quanto riportato nel capo di imputazione i tre indagati per concorso in corruzione si sarebbero accordati per l'assegnazione dell'appalto da 103.000 euro inerente il progetto di «manutenzione straordinaria della pavimentazione della Banchina di Riva della darsena dei pescherecci» a Gaeta. I due funzionari sono accusati di aver ricevuto da Carlo Amato «tangenti e regalie in cambio dell'aggiudicazione dell'appalto».

La contestata corruzione è lo stralcio di un'indagine più ampia e per questo le verifiche della Guardia di Finanza non sono finite, nonostante la chiusa inchiesta sull'episodio specifico. Dopo la notifica della chiusa inchiesta prende il via anche un secondo procedimento, interno e amministrativo da parte dell'Autorità Portuale che inciderà sulla posizione contrattuale dei due dipendenti indagati insieme al costruttore, mentre va avanti l'accertamento sull'altro filone d'inchiesta, sempre relativo a rapporti con pubbliche amministrazioni.