Una montagna di rifiuti scaricati fra gli alberi che circondano l'ex Hotel Coccinella. La scoperta è stata effettuata dai carabinieri forestali di Anagni con sede operativa in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, che sotto le direttive del nuovo comandante Rossella Iori sono quotidianamente protagonisti di operazioni di elevato spessore. 

Effettuando il monitoraggio del territorio, si sono imbattuti nell'impressionante catasta di rifiuti (probabilmente speciali e forse pericolosi ed altro), scaricati presumibilmente da almeno un grosso autotreno. L'automezzo, provenendo da via Collacciano, dopo aver superato il cavalcavia autostradale che sovrasta lo stabilimento Sanofi, ha imboccato la stradina che porta all'ingresso secondario dell'ex hotel e centro sportivo Coccinella, chiusi da anni, scegliendo lo spazio fra gli alberi a pochi metri dal cancello della struttura.

Un cancello aperto da ignoti che, nel tempo, hanno ridotto quello che nei sogni della compianta proprietaria Anna Vita, attrice, scrittrice e donna di talento, avrebbe dovuto rappresentare il fiore all'occhiello della zona, un ostello per la gioventù dotato di ogni comfort. Anna Vita conobbe casualmente Anagni negli anni sessanta, e da allora ha investito ogni suo avere per trasformare l'area a ridosso del casello autostradale, da residuo di porzione agricola ad esempio di attrazione e vivibilità.

Ci mancavano i rifiuti. Oltre ai rifiuti umani, che dopo aver insozzato e depredato le numerose camere mobiliate hanno messo a soqquadro e distrutto ogni cosa, eÌ€ quindi la volta dei rifiuti provenienti forse da un cantiere. I forestali stanno analizzando i vari elementi utili alle indagini immediatamente avviate. Intanto i proprietari della ex struttura ricettiva, eredi di Anna Vita che da giovane, ammirata e corteggiata, frequentava il jet set internazionale e la Casa Bianca, hanno invitato il loro procuratore, l'immobiliarista Marco Franceschetti, a denunciare l'accaduto alle autoritaÌ€, sentendosi vittime e parte civile di un episodio esecrabile.