Troppe assenze. Così tante da non poter essere giustificate da malattia o altre necessità contingenti e tali da compromettere il rendimento e il percorso scolastico. Per non aver mandato i figli a scuola sono finiti sotto processo i genitori. Si è aperto ieri, davanti al giudice di pace del tribunale di Frosinone, il procedimento a carico di una coppia di genitori di Veroli, accusata del reato di "Inosservanza dell'obbligo dell'istruzione elementare dei minori". Una contestazione che, di questi tempi, appare rara e che ha incuriosito più di qualcuno tra i presenti nelle aule del palazzo di giustizia di via Calvosa.

Il procedimento a carico dei due è partito su segnalazione del dirigente scolastico a seguito delle numerose assenze registrate dagli insegnanti dei due bambini. Assenze che, a un certo punto, erano diventate davvero troppe da non passare inosservate. In base a quanto ricostruito nel corso dell'indagine, uno dei due ragazzi risultava aver fatto 130 giorni di assenza da scuola, mentre l'altro aveva saltato le lezioni in altri 75 giorni. La segnalazione del dirigente scolastico fa fatto il suo corso: così erano stati attivati anche i servizi sociali del Comune. Al termine degli accertamenti era scattata la denuncia nei confronti dei genitori per violazione dell'obbligo di istruzione.

Da lì, una volta chiuse le indagini da parte della procura del capoluogo, era seguita la fissazione dell'udienza davanti al giudice di pace del tribunale di Frosinone. Ieri, pertanto, il procedimento è stato aperto con l'ammissione delle prove che saranno portate davanti al giudice. Quindi, superata anche questa fase, il processo è stato aggiornato all'anno prossimo per ascoltare i primi testi. I primi ad essere sentiti saranno il dirigente scolastico e gli assistenti sociali, investiti della questione. La coppia è difesa dall'avvocato Giuseppe Dell'Aversano.