Batterie di criminali ben organizzati che entrano in azione a tutte le ore senza paura, riuscendo a racimolare spesso solo pochi euro. A volte qualche oggetto d'oro. Ma quando il colpo riesce, il guadagno è assicurato.
Da poco più di un mese, nel Cassinate e nel Pontecorvese, bande di criminali sono riuscite a mettere a segno furti a ripetizione nelle abitazioni lasciate incustodite dai proprietari. Un fenomeno che stava prendendo sempre più piede, creando angoscia e preoccupazione nei cittadini che - ormai - vivono nel terrore e nella rabbia di chi, di fronte a tali episodi, avverte un forte senso di impotenza.

Ed è proprio dalla recrudescenza del fenomeno che i carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, guidati dal capitano Bartolo Taglietti, hanno studiato un piano a dir poco efficace partendo da una attenta attività di analisi dei colpi e degli spostamenti, dei dettagli e delle informazioni fornite dai cittadini; studiando, giorno per giorno, località prese di mira e vie di fuga dei criminali. E ciò per consentire di effettuare dei mirati servizi a largo raggio, già disposti dal Comando provinciale di Frosinone, con l'obiettivo di contrastare l'arroganza di chi sui territori ha trovato terreno fertile per le proprie scorribande.

Così sabato sera, dopo l'ennesimo colpo in abitazione a Pontecorvo, i militari sono riusciti a bloccare una delle bande dopo un folle inseguimento sulla Casilina, mettendo a segno due arresti. Ed ora è caccia all'uomo. Con i due complici stranieri ancora ricercati.

Il piano strategico
Un primo forte segnale di contrasto al fenomeno era stato già dato nella notte del 16 novembre scorso, quando i militari di Pontecorvo nel cuore della notte misero in fuga una banda di criminali che, con un'auto rubata, avevano provato ad assaltare la filiale della Banca Popolare del Cassinate di Roccasecca. In quella occasione, però, complici il buio e un forte temporale che imperversava in quel momento, la banda riuscì, con una manovra fulminea, a far perdere le proprie tracce nella vegetazione. Da quel momento, però, con uno sforzo notevole di risorse, che ha visto impegnati nel giro di un mese più di 180 pattuglie e 360 militari, i carabinieri hanno stretto il cerchio intorno ad una delle batterie di criminali che stava terrorizzando tutto il territorio del basso versante laziale.

Proprio dalla intensificazione dei servizi esterni, nella serata tra sabato e domenica, il personale della stazione di Roccasecca, insieme ai militari dell'Aliquota radiomobile e dell'Aliquota operativa della Compagnia di Pontecorvo, hanno sottoposto a fermo due uomini - un ventiquattrenne incensurato e un venticinquenne noto per violazione della legge sugli stupefacenti, entrambi albanesi, domiciliati ad Acerra - per furto in abitazione, ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale.
La rocambolesca operazione è scattata dopo il colpo avvenuto intorno alle 20 di sabato sera. Anzi, diverse le segnalazioni per furti messi a segno in zona o solo tentati. I militari hanno cinto d'assedio il territorio creando un vero e proprio cerchio intorno alle località colpite.

Strategia che si è rivelata vincente, in quanto sulla Casilina, all'altezza del Comune di Castrocielo, una delle tante pattuglie impegnate nell'operazione così realizzata ha intercettato una Skoda Fabia, con targa straniera, che era già oggetto di attenzione per la commissione di precedenti colpi. A bordo del mezzo c'erano quattro soggetti ai quali è stato intimato l'alt ma gli occupanti, non curanti delle indicazioni, hanno provato una disperata fuga sulla Casilina, in quel momento piena di veicoli in transito. Poi, all'imbocco di una rotatoria, sono stati costretti a fermarsi perché si sono trovati di fronte un vero e proprio muro di carabinieri. A quel punto, non potendo più proseguire, hanno provato ad abbandonare il mezzo per scappare nelle campagne circostanti ma la prontezza dei militari ha consentito di bloccare due dei quattro fuggitivi.

Il fermo e la refurtiva
La successiva e immediata perquisizione dei fermati e del mezzo su cui viaggiavano ha consentito di rinvenire una cospicua somma di denaro, vari monili in oro, orologi e vari capi di abbigliamento, che, dai successivi accertamenti, erano risultati essere stati trafugati poco prima dall'abitazione di un quarantaseienne di Pontecorvo, al quale (dopo il riconoscimento) sono stati restituiti.

Non solo. I carabinieri della Compagnia di Pontecorvo hanno anche recuperato altri monili in oro e vari oggetti, verosimilmente provento di altri furti su cui si sta indagando, nonché passamontagna, cappellini, guanti in lattice, apparati ricetrasmittenti e diversi arnesi atti allo scasso che sono stati sottoposti a sequestro, insieme alla autovettura su cui viaggiavano. A quel punto, i malfattori sono stati condotti in caserma e, su disposizione dell'autorità giudiziaria di Cassino, sottoposti a fermo e trattenuti presso le camere di sicurezza in attesa della convalida.