Una baby gang che semina sdegno e irritazione. Nello storico quartiere di Canceglie, i giovani vandali si sono accaniti contro le diverse scene presepiali inaugurate giovedì scorso. Un episodio che ripropone con forza la questione irrisolta della sicurezza nel centro storico della città.

Il sindaco Luca Di Stefano reagisce duramente all'ennesimo oltraggio alla comunità e assume un preciso impegno: «Daremo una mano per far sì che durante la giornata i presepi siano più controllati. Il problema è sempre quello dell'educazione di alcuni che colpiscono così il lavoro svolto da tante persone che con grande impegno, cuore e passione si sono messi a disposizione della nostra città. Spero che sia solamente un caso isolato e non avvenga mai più perché queste sono cose inaccettabili».

Le telecamere di sorveglianza non ci sono o non sono attive e gli antichi vicoli di Canceglie diventano terra di nessuno, dove l'inciviltà diffusa genera continuamente atti vandalici come l'ultimo ai danni delle scene del presepe realizzate con personaggi a grandezza naturale.
Un quartiere preso particolarmente di mira. Sempre a Canceglie i soliti ignoti hanno infatti trafugato degli strumenti elettronici per la filodiffusione. E mentre si cerca di individuare i responsabili dell'inqualificabile gesto contro le installazioni del presepe, prende corpo l'ipotesi che si tratti di un gruppo di adolescenti che si diverte a dare fastidio anche a chi gestisce attività commerciali lungo il corso.

Nei giorni scorsi è stato necessario l'intervento della polizia locale nel proprio per riportare la calma tra gruppi di ragazzini che si insultavano spuntandosi a vicenda, il tutto mentre uno di loro riprendeva con lo smartphone le scene di "guerriglia urbana" tra spintoni e insulti di ogni genere. Improperie e volgari bestemmie che riecheggiano spesso anche in corso Volsci e nella vicina piazza Santa Restituta. Un fenomeno che i cittadini chiedono venga arginato quanto prima dalle forze dell'ordine e dalle istituzioni.