Stava uscendo dal piazzale della scuola Aldo Moro e la vigilessa, in servizio per la viabilità, l'ha invitata a svoltare a destra per evitare la congestione del traffico. Ma la donna, per opporsi all'agente, con l'auto le avrebbe urtato le gambe, provocandole ferite. A giudizio è finita una trentenne di Ferentino.
L'udienza è stata fissata al prossimo 4 aprile nel tribunale di Frosinone. L'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale.  I fatti contestati risalgono a novembre dello scorso anno davanti alla scuola Aldo Moro del capoluogo.

La ricostruzione
Stando alle accuse, la trentunenne stava uscendo dal piazzale della scuola Aldo Moro in via Mastruccia e la vigilessa, in servizio per la viabilità, l'ha invitata a svoltare a destra per evitare la congestione del traffico. Ma la donna, sempre stando alle accuse, ha investito l'agente in servizio al comando della polizia locale del Comune di Frosinone provocandole ferite agli arti inferiori. La vigilessa aveva dovuto fare ricorso alle cure dei dottori in ospedale.

La vigilessa stava svolgendo l'attività di vigilanza proprio nei pressi della scuola per evitare disagi al traffico veicolare. Quindi, al fine di liberare quel tratto di strada e rendere più fluida la circolazione, ha intimato alla conducente dell'auto che usciva dal piazzale, di svoltare a destra, in direzione di via Maria.
Sempre stando alle accuse, la ferentinate per opporsi all'agente ha usato violenza consistita nell'urtare con l'auto le gambe della vigilessa. Per la conducente del veicolo l'accusa è di resistenza a pubblico ufficiale.
L'agente ha dovuto fare ricorso alle cure dei dottori, mentre la trentunenne è stata identificata ed indagata. La trentenne è stata rinviata a giudizio. Si è rivolta all'avvocato Antonio Ceccani per la sua difesa. Dovrà comparire davanti al giudice il prossimo 4 aprile.