Frana la collina di Santa Cecilia, il Comune corre ai ripari. Dal mattino di martedì una squadra di operai, con l'ausilio di modesti mezzi meccanici e dell'autogru che trasporta i new jersey, ha lavorato alacremente per mettere in sicurezza via Santa Cecilia interessata da una frana che continua a preoccupare. Il tratto è quello a ridosso delle mura ciclopiche sulla circonvallazione sud, quindi al di sotto dell'ex ospedale.

Via Santa Cecilia era considerata, negli anni settanta, la Beverly Hills della città dei papi. Ville con piscina e giardino si alternavano a palazzine di buon livello, fino alla realizzazione di un grazioso e caratteristico residence che prende il nome dall'antica denominazione del luogo, via Rigliano. Villa Arelliana, di cui restano tracce mai valorizzate, era la residenza estiva di Marco Tullio Cicerone, filosofo avvocato politico e scrittore nato ad Arpino che amava trascorrere lunghi periodi a Villamagna con la famiglia imperiale romana.

Negli anni settanta, nella parte più meridionale della contrada venne costruito l'edificio scolastico progettato da Massimiliano Fuksas che ospita attualmente il Comprensivo 2 e il liceo "Dante Alighieri". Durante i consigli comunali convocati per la scelta del sito erano in molti a votare contro proprio perché si trattava di un terreno in frana, memorabile la descrizione dei rischi redatta dal geometra Tasca, papà del consigliere comunale Valeriano. Dopo una serie di smottamenti non sempre minimi, che negli anni hanno costretto inibizione al transito e ricorso a lavori d'urgenza, nei giorni scorsi la frana.

Oltre a liberare la strada dal terriccio che l'ha invasa, l'impresa incaricata dal Comune ha posizionato una lunga fila di new jersey a protezione della strada stessa, piuttosto frequentata. Una maledizione, per Anagni, le frane. Mentre il Comune ha pagato a vuoto nei giorni scorsi la parcella del tecnico incaricato per i lavori alla frana sotto la Cattedrale, annullati per finanziamento revocato, continua la telenovela di quella di via Calzatora. In questo caso la strada della contrada è chiusa da due anni e di recente si è verificato un altro smottamento. Con i lavori annunciati in pompa magna ma ancora a carissimo amico. E l'opposizione annuncia interventi durissimi.