Gatti presi a calci, dopo la rabbia e le denunce - anche di Salvini - adesso si fa rete. Come annunciato dai sindaci di Piedimonte e Castrocielo l'incontro con i due ragazzi finiti alla ribalta della cronaca nazionale per il maltrattamento di animali indifesi - con lo scopo di girare video da mettere in rete - c'è stato. Il primo cittadino di Piedimonte, Gioacchino Ferdinandi, ha avuto modo di intessere con i ragazzi protagonisti della vicenda un lungo dialogo. Il sindaco di Castrocielo, Gianni Fantaccione, non era presente per questioni di salute ma ha comunque condiviso gli intenti di Ferdinandi: occorre scavare sulle motivazioni. Non giudicare. E puntare su una rete, intessuta da istituzioni, famiglie e associazioni, che possa rappresentare un sostegno per i più giovani e non una struttura ingessata. Ecco l'idea delle due amministrazioni di puntare su cultura, arte, teatro e associazionismo.

«Il pentimento era visibile. Nessuno lo mette in dubbio. Ma oltre al rammarico per l'accaduto ho percepito anche molta paura per le minacce. Insieme alla consapevolezza di aver agito senza pensare alle conseguenze. Il ragazzo che risiede a Piedimonte ha già intrapreso un percorso che lo sta portando, ad esempio, ad assistere animali in difficoltà» ha spiegato Ferdinandi a margine dell'incontro. Che poi racconta di come si stia già investendo sui giovani: «Penso alla Casa dei giovani, alle spalle del municipio. Un'idea già affidata alla stazione appaltante per redigere il progetto esecutivo, che si inserisce nel filone del Pnrr con maxi finanziamenti per la sua concretizzazione. Musica, teatro, arte insieme alla ricostituzione - ad esempio - della banda del paese: il "collante" migliore».

Dello stesso avviso il sindaco Fantaccione, che punta sul polo culturale in costruzione. «Ma anche sulle scuole, con attività culturali mirate. L'obiettivo è stare vicino ai giovani, formare e informare. Utilizzare la musica, l'arte e l'associazionismo come risposte. Senza puntare il dito» sottolinea Fantaccione. Che poi accende i fari sull'uso "buono" dei social, parlando del messaggio che il cantante e atleta Alfredo Agozzino ha lanciato. Agozzino ha infatti parlato telefonicamente con entrambi e incontrato uno dei giovani. E dopo le scuse pubbliche del ragazzino, lo ha "accompagnato" dalla gatta presa a calci - chiamata Fortuna - poi adottata da una ragazza di Piedimonte. Un messaggio positivo divenuto, al pari dei video incriminanti, virale.