La rassegna corale d' Avvento dal titolo "L'attesa nei luoghi del silenzio" ha riempito Veroli di spirituali suggestioni in musica e parole. La basilica del Miracolo Eucaristico ha offerto ospitalità agli oltre cento coristi che hanno preso parte all'evento, e che hanno adornato le solenni navate della chiesa con il loro canto. Pregevoli i brani eseguiti, tratti da importanti raccolte di musica sacra, ma non sono mancate composizioni originali, frutto della bravura e della competenza artistica dei direttori delle quattro formazioni corali intervenute.

Il programma canoro ha visto alternarsi in scena quattro cori: Gaudete in Domino di Veroli, del maestro Luigi Mastracci, Collegium Musicum Vox Angelis di Castelliri, del maestro Fabio Pantanella, Res Musica di Roccasecca, del maestro Marco Evangelista, Coro Ernico di Alatri, diretto dal maestro Alessandro Della Morte.

La manifestazione ha goduto del patrocinio del Comune di Veroli, della Pro loco Veroli e del Monastero di Sant'Erasmo. Il sindaco della città ernica, Simone Cretaro, ha accolto i cori ospiti insieme al presidente del consiglio comunale Cristina Verro, al consigliere Luca Renzi e a Gianluca Scaccia, presidente della Pro Loco.

A fare gli onori di casa, don Andrea Viselli, parroco delle parrocchie di Veroli Centro, insieme ai suoi collaboratori. A ricordo della bella giornata musicale, l'amministrazione comunale ed il direttivo della Pro loco hanno voluto simbolicamente donare ai direttori di ogni coro una guida della città, invitandoli a tornare a Veroli per ammirarne le bellezze. 

Il maestro Luigi Mastracci, tra gli organizzatori della rassegna voluta proprio a Veroli dal maestro Alvaro Vatri, presidente dell'Arcl, Associazione Regionale Cori del Lazio, e dal maestro Giuseppina Antonucci, referente provinciale, ha inteso sottolineare l'importanza della giornata odierna: «Un momento musicale di valore assoluto, i verolani hanno compreso la qualità della rassegna corale, e lo hanno dimostrato rispondendo al nostro invito. Tutti noi abbiamo voluto onorare i tantissimi presenti, dando il massimo con le nostre esibizioni, e debbo dire che si è creata una bella empatia. Non posso che esprimere gratitudine verso tutti quelli che hanno contribuito all'organizzazione di questo concerto inaugurale, il primo, spero, di tanti altri».

«Nei suoi 1.500 anni di storia, la basilica di Sant'Erasmo ha vibrato di canti liturgici e di silenzi sacri di preghiera, ed è ancora oggi così – ha affermato don Andrea Viselli – voi coristi avete saputo donare il vostro canto, ed il pubblico ha saputo accoglierlo nel silenzio dell'ascolto. Ho avuto piacere di notare l'accortezza teologica: ogni corale ha proposto un canto mariano. Protagonista di questi giorni d'attesa è una madre. E allora, con amore materno, poniamoci verso gli altri»