I commercianti che sono contro la fascia oraria della Ztl (zona a traffico limitata) decisa dall'amministrazione comunale non mollano la presa. Gli esercenti continuano a esprimere dubbi e insistono per un nuovo incontro, dopo la richiesta inoltrata la scorsa settimana. A qualcuno di loro, abbiamo chiesto nel frattempo quali risultati abbia prodotto il primo weekend di chiusura, quando maggiore è l'afflusso di persone verso il centro storico. Ebbene, il dato – a giudicare dagli incassi – parlerebbe di meno avventori con una forbice compresa tra il 30 e il 50%.

Ovvio che servono analisi più complesse, che ha influito il maltempo (specie venerdì e sabato), ma anche queste sono cifre che entrano nel dibattito. Intanto, su almeno tre aspetti continua a giocarsi la partita dei commercianti. Che sostengono: «Nella delibera del tre novembre scorso, si parla di un accordo con la categoria degli esercenti: in realtà, questo non è mai avvenuto; gli orari decisi (dalle 20.30 alle 6 di tutti i giorni, ndc) sono quelli che non hanno un effettivo impatto su sicurezza e inquinamento, ma danneggiano sensibilmente il nostro lavoro.

Il cosiddetto periodo di pre-esercizio non è una prova, come detto, per cui non ci può essere nessun cambiamento se non attraverso nuovi atti istituzionali: una nuova delibera e una nuova ordinanza dirigenziale». La posizione espressa già altre volte è stata quindi ribadita: le 17 attività che si occupano di somministrazione di cibi e bevande non sono contro la Ztl per partito preso, anzi la vedono come una misura utile nel periodo estivo, ma inefficace e controproducente in quello invernale.

Infine, nella giornata di ieri, il gruppo dei commercianti si è dato una veste istituzionale, registrando nome e statuto. Il gruppo si chiama "Copea", ovvero comitato pubblici esercizi di Alatri. Pronto anche un comunicato stampa per spiegare le ragioni della loro contrarietà.