Cresce la comunità del monastero di clausura di Santa Chiara, dove sono previsti nuovi arrivi e nuove professioni. Nel convento guidato da Madre Maria Chiara Fedele Subillaga Tabora, originaria dell' Honduras, eletta abadessa nel 2020 all'età di 35 anni, approdano anche donne molto giovani, determinate a vivere dietro le grate. In questi giorni la comunità è in festa per gli appuntamenti previsti a breve.

Le giovani postulanti
Domani entreranno nel monastero di Santa Chiara tre postulanti, per intraprendere un cammino di vita consacrata. Anch'esse vengono dall'Honduras e sono Marilù, Aracely e Keila, che hanno rispettivamente 21, 20 e 23 anni. Hanno lasciato il loro Paese per unirsi alla comunità delle clarisse di Anagni.

La novizia
Il 7 dicembre, alle ore 17 nella chiesa del monastero, Maria Mercedes Martinez Castaneda, 38 anni, proveniente dal Nicaragua, entrerà in noviziato. «Maria Mercedes - racconta l'abadessa - è una sorella solare, piena di vita e cuoca eccellente, anche perché era il suo lavoro primario prima di entrare in monastero. In comunità si distingue per lo spirito allegro e sempre pronto alla condivisione fraterna».

La professione temporanea
Giovedì 8 dicembre, alle ore 17.30, nella cattedrale di Anagni suor Maria Chiara Cristiana Castillo, originaria di El Salvador, emetterà i primi voti della professione temporanea, validi per tre anni, con i quali si impegnerà ad osservare i consigli evangelici della povertà, della castità, dell'obbedienza e della clausura. Ha ricevuto il nome in memoria dell'abadessa morta nel 2020. «È la responsabile della sacrestia - dice Madre Fedele - ed è tra le infermiere del monastero. Ha scelto il monastero di Anagni dopo un lungo periodo di prova con alcune suore apostoliche del suo paese. Il richiamo della clausura però è stato più forte».

I voti solenni
Nella stessa giornata, durante la messa delle 17.30 presieduta dal vescovo diocesano Lorenzo Loppa, prenderà i voti solenni suor Maria Chiara Vittoria Giannicchi, 41 anni, nata a Frosinone e originaria di Ceprano. Non avrà voto di clausura, ma solo i voti di castità, povertà e obbedienza, perché si occuperà delle commissioni e dei servizi esterni al monastero per la comunità. «È una sorella caritatevole, obbediente e allegra - spiega l'abadessa - sempre con la battuta umoristica pronta e con uno spirito giovanile, attuale e sinodale».