Quando è stato fermato dai carabinieri, ha cercato di ingoiare un involucro contenente cocaina per sfuggire all'arresto. Ma il tentativo non era andato a buon fine. R.B., 38 anni, residente ad Anagni, era finito nei guai a giugno di quest'anno. Dopo la convalida dell'arresto, era stato disposto per l'uomo l'obbligo di firma in attesa del processo.

L'altro ieri il trentottenne, difeso dall'avvocato Filippo Palazzi, ha patteggiato la pena a sei mesi, con una multa di 400 euro e con l'applicazione della condizionale e la revoca dell'obbligo di firma ai carabinieri. Dal comma 1 della legge 309/90 articolo 75, il reato è stato fatto derubricare dall'avvocato Palazzi nell'articolo 75 comma 5 legge 309/90.

I fatti
L'intervento, sull'Anticolana nelle vicinanze dello svincolo per Piglio, è scattato a inizio giugno, durante un controllo stradale da parte del Nucleo radiomobile dei carabinieri della compagnia di Anagni. Una volta che l'uomo è stato bloccato, i militari hanno deciso di procedere con la perquisizione domiciliare in cerca di altro stupefacente.
Dopo la perquisizione, effettuata nella sua abitazione, sono stati sequestrati in tutto 3,5 grammi di cocaina, 93 di marijuana e 46 di hashish. Nei confronti di R.B. scattarono gli arresti domiciliari, contestato lo spaccio di sostanze stupefacenti. L'uomo, difeso dall'avvocato Filippo Palazzi, era comparso davanti al giudice Ida Logoluso per l'udienza di convalida. Il magistrato aveva confermato l'arresto, derubricando l'accusa dal primo al quinto comma (lo spaccio di lieve entità), e ha disposto l'obbligo di firma in attesa della fissazione della data del processo. L'altro ieri l'udienza preliminare nel tribunale di Frosinone davanti al giudice Bracaglia Morante. Il trentottenne, come detto ha patteggiato a sei mesi. Per lui anche la revoca dell'obbligo di firma.