Per evitare che gli vengano decurtati i punti sulla patente, incolpa un suo collega. La Maserati in uso alla società per cui lavora viene immortalata dall'autovelox sulla "Sora-Ferentino", all'altezza di Veroli, a velocità sostenuta. Lui, un sessantaquattrenne di Cisterna di Latina, invece di dichiarare che ci fosse lui alla guida, punta il dito contro un suo collega. Collega che tra l'altro quel giorno era da tutt'altra parte.

Accusato di "falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico" il sessantaquattrenne. L'uomo nei giorni scorsi è stato raggiunto dall'avviso della procura della Repubblica di Frosinone di conclusione delle indagini preliminari. Si è rivolto all'avvocato Antonio Ceccani per la sua difesa. I fatti contestati risalgono a settembre del 2021 quando l'uomo, stando alle accuse, alla guida della Maserati in uso alla società per cui lavora, commette un'infrazione per eccesso di velocità sulla superstrada a Veroli.

Il sessantaquattrenne avrebbe fornito al suo datore di lavoro false indicazioni sul conducente del veicolo al momento dell'infrazione, sostenendo che alla guida ci fosse un collega. Ha così indotto in errore il datore di lavoro, nella redazione del modulo per la comunicazione alla polizia locale di Veroli delle generalità del conducente. In tal modo ha fatto falsamente dichiarare che alla guida ci fosse un altro dipendente. Quest'ultimo, quando è venuto a conoscenza che era stato indicato quale conducente del veicolo in quel giorno sulla Sora- Ferentino, è rimasto sorpreso e subito si è difeso sostenendo di trovarsi addirittura da tutt'altra parte. Il sessantaquattrenne è finito così per essere indagato con l'accusa di falso.