Quando arriva all'appuntamento non immagina che da lì a poco sarebbero intervenuti i carabinieri e lo avrebbero arrestato. Al momento dello scambio di denaro, estorto (soldi questa volta fotocopiati), oltre al padre della vittima, subito dopo sono arrivati anche i militari. Quarantunenne di Ferentino accusato di estorsione nei confronti di un giovane di Anagni. Per lui, ieri mattina, si sono aperte le porte della casa circondariale di Frosinone, in attesa della convalida.

Mercoledì sera i due avrebbe avuto anche una discussione in un locale, e ad avere la peggio l'anagnino, che ha dovuto fare ricorso alle cure dei dottori dopo essere stato aggredito. La prognosi è di dieci giorni. L'estorsione sembrerebbe sia scaturita per debiti di droga. L'arrestato è difeso dall'avvocato Mario Cellitti.

La ricostruzione
Stando alle accuse il quarantunenne si sarebbe offerto per pagare debiti di droga al ragazzo. Avrebbe però continuato a chiedere soldi, avanzando, come accaduto ieri mattina, richiesta di restituzione di somme di denaro.

L'aggressione
L'altra sera ci sarebbe stata una discussione tra i due. In un locale. Dalle parole sarebbero passati alle mani. Il giovane sarebbe stato colpito con calci e pugni dal quarantunenne tanto da dover fare ricorso alle cure dei dottori. I medici hanno riscontrato al ferito una prognosi di dieci giorni. Ieri mattina l'arresto del ferentinate, colto in flagranza di reato.

Lo scambio
All'appuntamento con l'anagnino e il padre della giovane vittima, sono arrivati subito dopo anche i militari che hanno fatto scattare le manette. Dopo la denuncia degli episodi di estorsione, è scattata la trappola per il ferentinate. Allo scambio di denaro, infatti, questa volta si sono presentati anche gli uomini dell'Arma della compagnia di Anagni. I soldi erano stati "fotocopiati" e nel momento del passaggio tra il padre del ragazzo e il quarantunennne sono arrivati i carabinieri. L'uomo è stato, quindi, arrestato e tradotto nella casa circondariale di Frosinone in attesa delle disposizioni dell'autorità giudiziaria. Sarà interrogato nelle prossime ore. L'accusa come detto è di estorsione e l'uomo è difeso dall'avvocato Mario Cellitti.