Vandali nella sede dell'Ecosportello Lavorgna in via Porta Maggiore a Ferentino.
Da alcuni giorni l'ufficio è chiuso al pubblico poiché messo a soqquadro dai malviventi. Era già accaduto in precedenza, tra l'altro con furto di computer, ma questa volta sarebbero maggiori i danni a scapito della società d'igiene urbana e della cittadinanza di conseguenza. Danneggiamenti, se non un dispetto, perpetrati sia all'interno che all'esterno, con vetri delle finestre sfondati, nei locali situati in via Porta Maggiore, la quale benché una strada centralissima di Ferentino, mostra le ferite inferte dai distruttori.

Segnaletica turistica e staccionate distrutte, panchine rubate, oltre ad alcuni edifici in abbandono e fatiscenti con cornicioni minacciosi, leggasi il palazzo Macioti e l'ex Onmi, proprio a quest'ultimo è unita la sede dell'Ecosportello, unico servizio aperto al pubblico rimasto in quell'edificio, considerando il trasloco in altre sedi della città dell'asilo nido comunale, del consultorio e centro vaccinazioni. A tutto ciò si aggiunga l'illuminazione pubblica insufficiente.

Poche le lanterne sistemate troppo distanti l'una dall'altra, pertanto sicuramente da potenziare magari una volta ultimati i lavori a valle sul muro di contenimento a bordo strada. Insomma ci risiamo. Con il calar della sera i teppisti entrano in azione in quella zona nelle cui vicinanze c'è la Casa della salute, anch'essa più volte "visitata" dai ladri e continua ad essere incustodita ed esposta. L'evento spiacevole che ha interessato l'Ecosportello (non chiaro se videosorvegliato) è stato denunciato ai carabinieri che indagano sulla nuova azione delinquenziale. La riapertura al pubblico dovrebbe avvenire entro una decina di giorni.