Una divisione ereditaria difficile, che poco aveva soddisfatto il cinquantacinquenne di Cassino che non aveva celato il disappunto già nelle prime fasi del delicato iter. Secondo le sue ragioni, sembrerebbe, la divisione dell'eredità in parte destinata a lui e in parte alla sorella non sarebbe risultata equa. Così i legali, per dirimere la questione, avevano deciso di nominare un consulente per poter soddisfare i due eredi. Ma neppure questo avrebbe placato le aspettative dell'uomo che ieri mattina, poco prima delle 10, ha raggiunto lo studio del professionista per ribadire le sue ragioni e il suo rammarico. Ma la situazione è sfuggita di mano.

Secondo una primissima ricostruzione dei fatti, affidata ai carabinieri della Compagnia di Cassino, l'uomo al culmine della discussione - divenuta ben presto una lite - avrebbe tirato fuori dalla tasca della giacca un coltello. All'ingegnere sarebbero rimasti solo pochi istanti per avere la lucidità di smarcarsi dall'aggressore e fuggire dallo studio: qualsiasi altra reazione avrebbe potuto portare a ben altro epilogo.

Il professionista, anch'egli di 55 anni, con quattro balzi era già in strada. Ma dietro di lui c'era anche il cliente insoddisfatto: nella concitazione dei fatti, con un seppur breve inseguimento lungo corso della Repubblica, sono stati alcuni commercianti a chiamare i carabinieri, ben comprendendo la gravità della situazione. Immediato l'intervento dei militari. Ma al loro arrivo della lite, dell'inseguimento e del coltello neppure l'ombra. Sia la vittima che l'aggressore sono stati ascoltati in caserma per ore, per capire cosa fosse accaduto.

I militari della locale Compagnia, guidata dal maggiore Anastasia e dal tenente Giorgione, stanno mettendo insieme tutti i pezzi: i racconti del professionista (che poi ha sporto denuncia) e dell'aggressore e quelli dei testimoni. Ovviamente a suggellare la ricostruzione finora effettuata saranno pure le immagini delle telecamere di videosorveglianza della città che potranno offrire dettagli preziosi. Per il cinquantacinquenne - che in seguito avrebbe accusato un malore - l'accusa è di minaccia aggravata e porto ingiustificato di armi o oggetti atti a offendere. Indagini in corso.