Questa mattina nella sala consiliare di Ceprano la conferenza stampa per la presentazione del rendiconto sullo stato di avanzamento degli interventi di bonifica del Sin Valle del Sacco. Uno dei siti più inquinati d'Italia, sul quale, da decenni, amministrazioni e cittadini aspettano una risposta e interventi fattuali.
«Negli ultimi mesi abbiamo attuato un'accelerazione -  ha dichiarato il vicepresidente della giunta regionale del Lazio, Daniele Leodori - grazie alla scelta del commissariamento, che ci ha permesso di raggiungere risultati che non si erano raggiunti in sedici anni.  Ciò dimostra che abbiamo intrapreso la strada corretta verso il completamento degli interventi di bonifica», ha aggiunto.

Certamente non casuale la scelta di partire da Ceprano per la presentazione dei lavori di caratterizzazione che interesseranno i luoghi appartenenti al Sin. Un luogo simbolo, in cui si trovano ben tre dei primi sette siti inquinanti dai quali partirà l'operazione oggi illustrata, le aziende Europress ed ex Olivieri e la cartiera Vita Mayer.

«Con la chiusura delle gare d'appalto per i lavori di caratterizzazione e con il vincolo di tutte le risorse messe a disposizione - 53 milioni di euro - oggi possiamo dire che ce l'abbiamo fatta», ha detto l'assessore regionale al ciclo dei rifiuti, Massimiliano Valeriani, che ha aggiunto: «La sfida dei prossimi anni sarà recuperare le risorse per procedere con gli interventi di bonifica dopo la risultanza di questi lavori».

«Il lavoro di Nicola Zingaretti, Daniele Leodori, Massimiliano Valeriani, degli assessorati e dei tecnici, dell'intera giunta e anche della maggioranza è stato incessante, competente, paziente, sistematico», ha commentato il consigliere regionale Pd e coordinatore della maggioranza in Consiglio Regionale Mauro Buschini. «È stata seguita una strategia semplice ed efficace - ha aggiunto - Parlano i fatti. Nessuna Amministrazione regionale ha compiuto così tanti passi avanti per quanto riguarda la bonifica della Valle del Sacco».