Dopo lunghi mesi di restauro è tornata nella sua sede naturale – la raccolta museale interna alla chiesa di Santa Maria Maggiore – la Madonna di Costantinopoli.
Sottoposta ad un intenso lavoro di ripulitura e di riscoperta di alcuni dettagli (in qualche caso anche in maniera molto evidente ed accesa), il pubblico locale e i visitatori possono finalmente (ri)ammirare una delle sculture lignee di maggior pregio storico e artistico di tutto il Lazio.

L'opera ha conosciuto un trattamento antitarme, analogo ad un intervento già eseguito tre anni fa. In più, il complesso (la statua principale e i due pannelli laterali) è stato stuccato in diversi punti, laddove si presentavano lati fragili o indeboliti dal tempo. Il pennello dei restauratori ha ritoccato alcuni dettagli. Infine, ed è l'aspetto più palese e che risalta immediatamente, è stata passata una vernice trasparente che fa stagliare in maniera molto forte il cromatismo dell'opera.

Abituati da secoli a tinte più tenue, oggi la Madonna di Costantinopoli presenta dei colori decisamente più forti.
Aggiungiamo che il complesso è visibile attraverso un nuovo allestimento in metallo e vetro e posto in posizione più avanzata rispetto alla teca di fondo in cui era custodita. Ma c'è anche una novità. Durante il restauro, sono state trovate delle tracce di pitture e (forse) di scritte nella parte retrostante del complesso ligneo: tracce che saranno oggetto di approfondimenti e ulteriori studi, i quali potrebbero fornire nuovi indizi sulla Madonna di Costantinopoli e il periodo in cui fu realizzata (XII secolo).

Soddisfatto ed entusiasta il sindaco Maurizio Cianfrocca: «Una meraviglia! Un'opera che ha ritrovato, grazie al lavoro della restauratrice che ho avuto il piacere di conoscere, i suoi colori e il suo fascino. Grazie a tutti quelli che sono adoperati per raggiungere questo obiettivo. Da oggi Alatri è ancora più attraente».