Quattro giorni di speranza. Ma le sue condizioni erano apparse subito gravi. Una tragedia che ha interrotto i suoi sogni e i suoi progetti e sconvolto in un attimo la famiglia e gli amici. Nonostante il massaggio cardiaco, l'utilizzo del defibrillatore nel centro sportivo dove è stata colta da malore mentre giocava a tennis, l'arrivo tempestivo dei dottori e la corsa in ospedale, per la diciottenne Benedetta Quadrozzi non c'è stato nulla da fare.

La giovane di Alatri, da qualche anno residente a Frosinone, è morta nel primo pomeriggio di ieri. Era ricoverata all'ospedale "Bambino Gesù" di Roma. Venerdì il trasferimento dallo "Spaziani" del capoluogo. Una notizia che ha sconvolto familiari, amici e compagni di scuola che da giorni speravano che le sue condizioni potessero migliorare. Ma il suo cuore non aveva mai ripreso a battere.

La ricostruzione
Già da domenica mattina le notizie di un aggravamento del quadro clinico avevano fatto il giro dei gruppi dei suoi amici. Ieri il decesso. La ragazza aveva avuto un malore giovedì scorso. Stava giocando nel circolo Tennis club Europa, nella parte bassa del capoluogo. Erano circa le 17 quando la giovane si è sentita male, colpita da un arresto cardiaco mentre stava giocando a tennis.

I soccorsi
Le urla dal campo per segnalare una ragazza a terra hanno subito richiamato l'attenzione del maestro Stefano Peruzzi. Immediati la chiamata al 118, il massaggio cardiaco e poi il defibrillatore. Dopo pochi minuti sono arrivati anche i medici. Con un'ambulanza è stata trasportata all'ospedale "Fabrizio Spaziani" in codice rosso. La diciottenne è stata ricoverata nel reparto di rianimazione. Il giorno successivo, nel pomeriggio di venerdì, il trasferimento all'ospedale "Bambino Gesù" di Roma. Il suo cuore, purtroppo, non ha mai ripreso a battere. Era tenuta in vita dai macchinari.

Il ricordo
Benedetta frequentava l'ultimo anno del liceo classico "Norberto Turriziani" e quest'anno avrebbe dovuto conseguire la maturità. Una ragazza solare, simpatica, cordiale con tutti, che amava lo sport. Fin da piccolina praticava il tennis. Mesi fa era tornata nel centro di viale Europa a giocare. Giovedì scorso, purtroppo, l'ultima partita. La manovra del massaggio cardiaco, l'utilizzo del defibrillatore subito attivati dal maestro Peruzzi, e l'intervento dei dottori, non sono riusciti a metterla in salvo. Numerosi i messaggi di cordoglio e di vicinanza alla famiglia. Benedetta lascia i genitori e un fratello. Gli amici la ricordano come una ragazza gentile con tutti, sempre sorridente. Tanti anche i messaggi sui social, come accade spesso in simili circostanze. I funerali si svolgeranno domani pomeriggio alle 15 nella chiesa del Sacro Cuore.