Importanti novità all'orizzonte per i poli natatori del capoluogo per i quali ci sono due considerevoli proposte progettuali, che sono all'esame dell'ufficio tecnico comunale, diretto dall'ingegnere Benito Caringi, per le competenze dell'assessorato all'urbanistica, per il quale ha conservato la delega il sindaco Riccardo Mastrangeli, e dell'assessorato ai lavori pubblici coordinato dall'assessore Angelo Retrosi.
La prima riguarda una proposta di project financing, depositata da più di un anno, su cui la struttura comunale dovrà pronunciarsi entro e non oltre la fine della proroga dell'attuale gestione dello stadio del nuoto fissata al 31 agosto 2023, presentata dalla società di pallanuoto Bellator Frusino che riguarda la gestione integrata dello stadio del nuoto e del polivalente di viale Mazzini.

Sulla struttura di viale Olimpia la società ha proposto la realizzazione di una nuova strada di accesso all'impianto che si innesti direttamente su via Casaleno, arginando i disagi che si vengono a creare quando l'anello intorno allo stadio "Benito Stirpe" viene chiuso, per motivi di sicurezza, in occasione di altre manifestazioni sportive; la nuova strada consentirebbe l'utilizzo dello stadio del nuoto anche in contemporanea con altri eventi. In più, verrebbero realizzati altri parcheggi (oggi gli standard non sono adeguati alle esigenze dell'utenza, considerato che le auto vengono parcheggiate lungo gli accessi all'impianto e negli sterrati vicini), camminamenti pedonali, verde pubblico, il potenziamento della rete di illuminazione e l'efficientamento energetico tale da rendere autonoma la struttura in un'ottica green. Discorso simile anche per il polivalente per il quale sarebbe prevista una serie di lavori finalizzata all'ammodernamento e al rinnovamento delle dotazioni infrastrutturali e tecnologiche e all'efficientamento energetico.

La seconda proposta progettuale arriva, invece, dalla Fin. Una proposta che sarebbe incentrata principalmente sulla realizzazione di un'altra vasca (quella che probabilmente era prevista nel progetto originaria e che poi non è stata più costruita) per le attività natatorie, mettendo sul piatto della bilancia l'opportunità anche di fare dello stadio del nuoto un punto di riferimento a livello regionale e nazionale per ospitare competizioni ed eventi agonistici.
Adesso, la palla sta ai tecnici comunali che dovranno giudicare quale delle due "strade" sia quella più percorribile e più sostenibile. In ogni caso si tratta di un'occasione di sviluppo per la città ed è da valutare positivamente il fatto che due realtà molto importanti vogliano investire sulle strutture sportive del capoluogo.
Lo stadio del nuoto, impianto di proprietà del Comune di Frosinone, costato 6,5 milioni di euro, è stato inaugurato nel 2009 e da allora è anche centro federale della Fin. La struttura è composta da due vasche al coperto una da 21×12 metri e una da 33×25 metri con 8 corsie e un pontone mobile che ne permette la riduzione a 25 metri. Vicino alle piscine è presente anche una palestra molto ampia.

Questo impianto è un grande punto di riferimento per tutte le società della provincia in quanto dà la possibilità di svolgere tutte le attività natatorie come il nuoto, la pallanuoto, il nuoto sincronizzato e il nuoto per salvamento sia didattico che sportivo, corsi di scuola nuoto per bambini ed adulti e nuoto libero. Più risalente nel tempo il polivalente, realizzato tra gli anno Ottanta e Novanta e che al suo interno ospita una piscina, una palestra per pallavolo, basket, calcio a cinque, più tanti altri spazi dedicati alle altre discipline sportive e ad attività ricreative e ludiche.