Dunque, dove eravamo rimasti. Dopo cinque mesi di interregno di Danilo Magliocchetti, Rossella Testa torna a ricoprire il ruolo di assessore al centro storico, incarico che ha avuto per otto anni sotto i due mandati di Nicola Ottaviani. Un avvicendamento che si sarebbe dovuto consumare dopo le regionali, ma che ha avuto un'accelerata in queste ore con le dimissioni di Magliocchetti.

Assessore Testa quali sono le prime sensazioni?
«Innanzitutto, permettetemi di ribadire la mia stima e l'amicizia nei confronti del mio predecessore, Danilo Magliocchetti, e l'apprezzamento per il lavoro che ha fin qui svolto. Ringrazio tutto il mio partito, la Lega, il consigliere regionale Pasquale Ciacciarelli e il segretario provinciale Nicola Ottaviani, che mi hanno indicato come successore di Magliocchetti, e il sindaco Riccardo Mastrangeli per la fiducia accordatami, affidandomi questa importante delega. Dopodiché, non posso negare di essere emozionata perché tutti sanno quanto voglia bene a Frosinone e al centro storico, dove sono nata e cresciuta, e questo non farà altro che raddoppiare i miei sforzi».

Quali saranno le linee d'azione?
«Diciamo che il percorso è già abbastanza segnato. In continuità con quanto fatto nelle due amministrazioni di Nicola Ottaviani, l'obiettivo è quello di completare le azioni del piano di gestione, che hanno portato a rivitalizzare la parte antica del capoluogo. Oggi se i dati degli affitti e delle compravendite di immobili sono più che lusinghieri; oggi se la gente è tornata ad innamorarsi di Frosinone alta, se il centro storico è tornato di nuovo appetibile, se ha recuperato la sua dimensione di polo attrattore lo si deve ad un grande lavoro di studio, di analisi e di programmazione che è stato portato avanti per otto anni con il piano di gestione "Frosinone Alta"».

Prime idee?
«Certamente, i punti programmatici sono vari e alcuni vanno necessariamente condivisi con altri assessorati: il completamento delle tante opere pubbliche iniziate e di quelle già finanziate alcune delle quali riguardano il centro storico, come, ad esempio, la riqualificazione del polivalente; il proseguimento degli investimenti nel decoro e nell'arredo urbano già iniziato dall'amministrazione Ottaviani e proseguito dall'amministrazione Mastrangeli; insistere sulla mobilità alternativa in città per consentire ai cittadini di riappropriarsi di quegli spazi urbani fagocitati dalle automobili; con maggiori disponibilità economiche, grazie al completamento del piano di rientro, inserire stabilmente Frosinone all'interno dei circuiti delle grandi manifestazioni, creando un polo culturale di grande livello con i due teatri comunali cittadini ("Nestor" e "delle Vittorie") e far diventare il salotto buono di largo Turriziani, una volta ultimata la riqualificazione dell'area dei Piloni, e di piazzale Vittorio Veneto un laboratorio culturale a cielo aperto con eventi di qualità. Molto importante, appunto, sarà la riqualificazione di largo Turriziani e Piloni per i quali, per quanto competerà alla mia delega, mi spenderò con grande impegno affinché tutto proceda per il meglio. Così come decisivo è il completamento dell'ampliamento del museo archeologico, che porterà con sé anche importanti novità pure per piazza Valchera e via San Simeone».