Accoltellamento in via Virgilio, la giovane colpita con più fendenti al culmine di una lite è stata dimessa. Ed è tornata a casa. Un segnale positivo, verso una piccola e graduale ripresa. Intanto vanno avanti a ritmo serrato le indagini dei carabinieri della compagnia di Cassino che stanno ricostruendo quanto accaduto in via Virgilio la scorsa settimana.

Per il trentunenne di Cassino, D.S., fermato subito dopo l'aggressione armata l'accusa è di tentato duplice omicidio aggravato da futili motivi e possesso ingiustificato di armi. I colpi sferrati, alcuni dei quali non andati a buon segno, hanno infatti colpito la trentatreenne al torace e al fegato, provocandole ferite molto gravi. Ma i fendenti al culmine della lite nata in strada hanno colpito anche il compagno della vittima. Non solo. Ferito pure lo studente che avrebbe cercato di disarmare l'aggressore, dopo essere intervenuto per le urla della giovane.

Ancora da chiarire con esattezza il movente, legato - sembrerebbe - a un tentativo iniziale dell'arrestato (che in sede di convalida ha scelto la strada del silenzio) di difendere l'amica, che stava discutendo con il compagno. Entrambi, poi, colpiti con un coltello di circa venti centimetri. Una ricostruzione tutta da definire, con molti elementi che restano al vaglio della competente autorità. Il giovane accusato di duplice tentato omicidio resta in carcere.