Laboratori ancora inesistenti nella nuova "casa" dell'istituto Alberghiero di Veroli, la sede della "Mazzini" che fino allo scorso anno ospitava gli alunni delle medie. Alunni trasferiti nel nuovo plesso della scuola "Valente".
Ma il piano della "Mazzini", nel centro storico, che prevede i laboratori con cucina, sala e bar, è ancora fuori uso. Ci sono anche le transenne tanto che per spostarsi dal seminterrato al primo piano gli alunni e docenti devono usufruire del passaggio esterno. Gli studenti, tramite i loro rappresentanti d'istituto del "Sulpicio" rivolgono un appello all'amministrazione comunale chiedendo che venga garantito a tutti gli studenti il diritto allo studio e la possibilità, quindi, di usufruire dei laboratori.

La sede della "Mazzini" ospita dall'inizio dell'anno gli alunni dell'Alberghiero per le attività didattiche al seminterrato e al primo piano. Anche la palestra è nel seminterrato. La nota dolente è il piano terra, dove si attendono i lavori per i laboratori. Ma le aule non sono state del tutto liberate ancora dal Comune, pertanto non è possibile iniziare i lavori, da parte della Provincia. Da un paio di mesi, dall'inizio del nuovo anno scolastico, i ragazzi attendono di poter svolgere anche le attività di laboratorio alla "Mazzini". Solo da questa settimana hanno iniziato le attività, ma di nuovo in trasferta, al palazzo Filonardi.

«Chiediamo che venga garantito il diritto allo studio a tutti gli studenti - sottolineano i rappresentanti d'istituto - Gli arredi sono arrivati da tempo, grazie a finanziamenti ottenuti con il Pon, ma restano accatastati, perché il piano della "Mazzini" non è ancora stato liberato completamente dal Comune. Tra l'altro ci sono diversi studenti diversamente abili e avere a disposizione i laboratori, come giusto che sia, nello stesso stabile della scuola, è un loro diritto per evitare inevitabili disagi soprattutto quando piove e bisogna spostarsi per raggiungere il Filonardi. Stessi disagi si riscontrano quando bisogna spostarsi dal seminterrato al primo piano e viceversa. Essendo transennato il piano terra, studenti e docenti devono necessariamente utilizzare lo spazio esterno. Ne è passato di tempo e la situazione non è stata ancora risolta, purtroppo».