Per la fine del mese è attesa la presentazione del progetto di riqualificazione dell'ex Permaflex. Nei giorni scorsi, i proponenti dell'intervento sono stati all'ufficio tecnico del Comune di Frosinone per illustrare alcune specifiche degli interventi che saranno realizzati. L'iter burocratico ancora non è stato completato, perché ci sono degli adempimenti da portare a termine, ma è evidente che il cronoprogramma sta andando avanti e che l'interesse a concluderlo è vivo. Cosa verrà realizzato all'interno dell'ex sito industriale? Intanto si otterrà un primo grande risultato: non si avrà più un sito dismesso all'uscita del casello autostradale di Frosinone. Non è una questione secondaria trattandosi di una zona nevralgica della città, perché il nuovo impatto visivo ed estetico offrirà un biglietto da visita del capoluogo completamente diverso rispetto ad oggi.

Al posto di un'area abbandonata nascerà un luogo di aggregazione, di crescita economica e di sviluppo occupazionale. Sarà un volano per l'economia locale, soprattutto perché verranno coinvolti gli operatori che già sono attivi a Frosinone. Nascerà un parco commerciale di nuova generazione con ampi spazi di verde attrezzato e di parcheggi. Un progetto che sta dentro la "missione" del recupero dei siti dismessi. Un recupero ambientale, economico ed occupazionale.

Secondo l'accordo di programma con il Comune, poi, all'attenzione del settore tecnico coordinato dall'assessore Angelo Retrosi, il privato proponente si impegna, ad esempio, a realizzare la rotatoria – incrocio a raso tra la S.R. 156 dei Monti Lepini e l'ingresso Area ex Permaflex (per un importo generale di progetto pari a 1.235.865,01 euro) e la rotatoria–intersezione tra via Vado la Lena e la Permaflex (per un importo generale di progetto pari a 280.109,07 euro). A carico del proponente, è prevista anche la realizzazione della rotatoria tra la Monti Lepini e via Armando Vona. Interventi che avranno un impatto importante, quindi, anche sulla viabilità con benefici a 360°.