I messaggi sui social, le foto nelle chat, gli incontri clandestini. Neanche tanto, a dire il vero. Lui è un esponente dell'amministrazione comunale del capoluogo. Lei è la sua amante. Una relazione extraconiugale che va avanti da qualche mese. E che alla fine è venuta alla luce del sole, come spesso (quasi sempre) succede. E come spesso (quasi sempre) succede, il marito tradito è l'ultimo a saperlo. Il problema è che quando ne viene a conoscenza accade quello che non è difficile immaginare. Anzi, ai tempi di social e telefonini è la cosa più scontata.

I messaggi "bollenti" dei due amanti diventano di dominio pubblico dopo che il marito decide di condividerli con un gruppo di amici. Sempre su una chat. Un modo per rendere ufficiale il tradimento, per "buttarsi avanti" e forse anche per dichiarare finito il loro matrimonio. Va da sé che fermare la notizia diventa impossibile. Ma c'è di più. Guarda caso le chat incriminate arrivano anche nelle mani, pardon, nel telefono, di qualche "collega" politico. Il quale pensa bene di alimentare il gossip. Innescando quello che potrebbe pure trasformarsi in un piccolo terremoto che oltre a coinvolgere le famiglie potrebbe spostarsi nei palazzi della politica. Al momento non dovrebbero essere state presentate denunce. Anche se, sempre secondo le notizie trapelate, la moglie infedele sarebbe stata aggredita dal marito. Il gossip finisce qui. Ma ulteriori sviluppi non sono esclusi. Anzi.