La movida non è un fenomeno così allarmante, i controlli ci sono e saranno intensificati a Frosinone come nel resto della provincia. I locali che non rispettano le regole sono avvertiti e se continuano a non rispettarle saranno chiusi come, negli ultimi tempi, è toccato a diversi esercenti.

A dirlo, senza troppi giri di parole, è il questore di Frosinone Domenico Condello, a margine della conferenza stampa sull'operazione di polizia a Sora. Nell'ultimo comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica si è parlato anche di questo. Del resto le proteste a Frosinone, a Cassino e nei centri più grandi dove la sera nei weekend si raduna più gente non mancano. I residenti nelle zone della movida spesso si lamentano per il chiasso, per la musica ad alto volume e per le condizioni in cui vengono lasciate le strade dopo notti di bagordi. Poi ci sono i dispetti ai residenti che protestano, le risse, che spesso poi vengono filmate e messe sui social, infine i problemi legati all'abuso di alcol e stupefacenti. Senza dimenticare la questione della vendita degli alcolici ai minorenni, in barba alla legge che lo vieta.

Il questore è realista: «La movida c'è dappertutto. Aumentano i comportamenti antigiuridici con i ragazzi che tentano di dare fastidio ai residenti o che lasciano le bottiglie in strada, il fenomeno è da attenzionare, ma non è così allarmante. Nei prossimi giorni ci saranno delle attività in tutta la provincia per monitorare le situazioni più a rischio. Non ci sono però situazioni di degrado. Sono soddisfatto di come stanno andando i controlli a Frosinone. Controlli capillari che saranno ripetuti anche negli altri comuni. Bisogna fare in modo che chi esce da casa non venga preso a bottigliate e chi scende dal treno alla stazione non abbia paura di farlo».

Quindi, un avvertimento ai titolari dei locali che non rispettano le regole. Come dimostrano le diverse chiusure imposte dal questore negli ultimi mesi a Frosinone e nel resto della provincia. «Abbiamo chiuso, con la polizia amministrativa, locali che non erano in condizione di rimanere aperti - rimarca Condello - I titolari li abbiamo avvertiti. E mi riferisco a chi vende alcol ai minori e chi non fa nulla per evitare le risse. Il ciociaro è una persona virtuosa, va soltanto seguito». Sul recente accoltellamento di Cassino, Condello è chiaro: «È un'altra cosa, con la movida non c'entra niente».